DL 2856 bis

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Scheda di lettura
RIASSUNTO SCHEMATICO DL 7/06/2017 n.73

“Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale”
Art. 1

Al fine di assicurare la tutela della salute pubblica, nonchè di garantire il rispetto degli obblighi assunti a livello europeo ed internazionale, per i minori di età compresa tra 0 e 16 anni sono obbligatorie le seguenti vaccinazioni (e relativi richiami):
anti-poliomielitica
anti-difterica
anti-tetanica
anti-epatite B
anti-pertosse
anti- Haemophilus Influenzae tipo B
anti- meningococcica B
anti- meningococcica C
anti-morbillo
anti-rosolia
anti-parotite
anti-varicella

L’aver contratto malattia naturale, se comprovato da test diagnostico (ricerca anticorpi) corredato dall’attestazione del medico, o da copia della relativa notifica effettuata alla ASL dal medico che ha diagnosticato il caso, esonera dall’obbligo della relativa vaccinazione.
Sono in ogni caso escluse tetano, malattia da meningococco B e C per le quali l’immunizzazione è comunque dovuta.

Le vaccinazioni di cui sopra possono essere omesse o differite soltanto se vi sia un accertato pericolo per la salute dell’individuo. Tali condizioni devono essere attestate dal medico, e in coerenza con le indicazioni fornite dal Ministero in un’apposita guida in corso di aggiornamento.

Le vaccinazioni obbligatorie sono le 12 sopra elencate soltanto per i nuovi nati.
Per gli altri vanno in base al Piano Nazionale Vaccini vigente nell’anno di nascita, ovvero:
dal 2001 al 2011:
anti-poliomielitica
anti-difterica
anti-tetanica
anti-epatite B
anti-pertosse
anti-morbillo
anti-rosolia
anti-parotite
anti- Haemophilus Influenzae tipo B

dal 2012 al 2016:
anti-poliomielitica
anti-difterica
anti-tetanica
anti-epatite B
anti-pertosse
anti-morbillo
anti-rosolia
anti-parotite
anti- Haemophilus Influenzae tipo B
anti- meningococcica C

In caso di mancata osservanza dell’obbligo vaccinale la ASL è tenuta a:
contattare i genitori fornendo eventualmente del materiale informativo; ricontattare i genitori tramite raccomandata AR invitandoli ad un colloquio; contestare formalmente ai genitori l’inadempienza, fornendo un lasso di tempo nel quale sono tenuti a far somministrare il vaccino o la prima dose del ciclo vaccinale, altrimenti incorreranno in sanzione da 500€ a 7500€.
Non incorrono in sanzione i genitori che, nel termine indicato dall’atto di contestazione, provvedano a cominciare il ciclo o effettuare la vaccinazione.

La sanzione inizialmente comminata è unica, ma maggiorata, a prescindere dal numero di vaccinazioni omesse; ma ogni richiamo vaccinale non effettuato varrà come nuova inadempienza e quindi verrà sanzionato.
Decorso il termine indicato nell’atto di contestazione, la ASL provvede a segnalare l’inadempimento alla Procura della repubblica presso il Tribunale per i Minorenni.

E’ comunque fatta salva l’adozione di interventi di urgenza da parte dell’autorità sanitaria, come da DL 31/03/1998 n.112
Art. 2

A decorrere dal 1° Luglio 2017 il Ministero promuoverà iniziative di comunicazione e informazione istituzionale, comprese iniziative di formazione del personale docente e degli alunni sul tema della prevenzione vaccinale.
Per quanto sopra è autorizzata una spesa di 200.000€ per l’anno 2017.
Il 50% degli introiti derivanti dalle sanzioni inflitte ai genitori inadempienti, per gli anni 2017 e 2018, verranno utilizzati per gli scopi di cui sopra.

Art. 3

L’osservanza dell’obbligo vaccinale costituisce requisito per l’accesso ai servizi educativi per l’infanzia e scuole dell’infanzia, incluse quelle private non paritarie, mentre per la scuola dell’obbligo non costituisce requisito di accesso nè alla scuola nè agli esami.
I dirigenti scolastici delle scuole pubbliche nazionali, dei servizi educativi per l’infanzia, delle scuole professionali regionali e delle scuole private anche non paritarie sono tenuti a richiedere, all’atto dell’iscrizione, la presentazione del libretto vaccinale (o attestazione da parte della ASL recante le vaccinazioni effettuate); oppure “l’omissione o differimento” per i motivi e con i metodi riportati sopra; oppure la presentazione di formale richiesta di vaccinazione alla propria ASL.
Nel caso di effettuata vaccinazione, per dare il tempo ai genitori di reperire il libretto vaccinale aggiornato o la dichiarazione della ASL, è temporaneamente accettata l’autocertificazione. Entro il 10 Luglio dello stesso anno si dovrà presentare la documentazione richiesta.

La mancata presentazione della documentazione è segnalata dalla scuola, entro i successivi 10 giorni, alla ASL competente, che avvierà la procedura illustrata sopra per il recupero dell’inadempimento.

Art. 4

I minori che non possano (per i motivi illustrati sopra) essere vaccinati, devono essere inseriti dalle scuole in classi dove siano presenti solo minori vaccinati o immunizzati.
I dirigenti scolastici hanno l’obbligo di segnalare alla ASL, entro il 31 Ottobre di ogni anno, le classi dove siano presnti più di 2 alunni non vaccinati.
Art. 5

Disposizioni transitorie per l’anno scolastico 2017/2018:
La documentazione comprovante l’effettuata vaccinazione (o differimento-omissione, o la prenotazione di appuntamento) dovrà essere presentata entro il 10 Settembre 2017; nel caso di autocertificazione provvisoria, la documentazione completa dovrà essere presentata entro il 10 Marzo 2018.

Art. 6

Vengono abrogati:

. art 47 del DPR 355 del 26/01/1999 che attesta che la mancata certificazione dell’obbligo vaccinale non comporta il rifiuto di ammissione alla scuola

. art 3 della legge 51 del 4/02/1966 che istituisce una multa di 100.000 lire per la mancata effettuazione della vaccinazione anti-poliomielitica

. art 7 comma 2 della legge 165 del 27/05/1991 che fissa tra 100.000 e 500.000 lire la multa comminata al genitore che non effettua la vaccinazione anti-epatite B

Art. 7

I 200.000€ stanziati per la campagna di informazione/formazione saranno derivanti dalla riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui all’art 1 della legge 440 del 18/12/1997
(Fondo per l’arricchimento e l’ampliamento dell’offerta formativa e per gli interventi perequativi)
Dall’attuazione del DL non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

Art 8

Il decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (quindi dall’08 Giugno 2017), e sarà presentato alle camere per la conversione in legge.

Firmato:

Mattarella
Gentiloni
Lorenzin (Ministro della Salute)
Fedeli (Ministro dell’Istruzione)
Orlando (Ministro della Giustizia)
Costa (Ministro per gli affari Regionali con delega in materia di politiche per la famiglia)
Padoan (Ministro dell’Economia e delle Finanze)

Riassunto DL (vers. stampabile)