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GIUSTO CHE CHI NON SI VACCINA SI PAGHI LE CURE!”

In riferimento alle folli dichiarazioni del Presidente della Regione Toscana abbiamo inviato la seguente lettera alla Giunta e al Consiglio regionale toscano

GIUSTO CHE CHI NON SI VACCINA SI PAGHI LE CURE!”

16/12/2020

Caro Presidente Giani,
accogliamo con stupore e sconcerto le sue parole riprese da tutti i giornali locali in merito alle conseguenze che lei propone per chi deciderà di non vaccinarsi per il Covid-19[1]. RicordandoLe che ad oggi in Europa nessun vaccino per il Covid-19 è stato autorizzato nonostante molti politici abbiano già iniziato a dire che è “efficace e sicuro” [2], probabilmente quasi ad auto convincervi per giustificare i milioni di euro di soldi pubblici spesi per opzionare 200 milioni di dosi senza alcuna certezza, troviamo molto gravi le sue parole.
Chi ha un ruolo istituzionale come il suo non dovrebbe permettersi di fare il tifo e non dovrebbe creare divisioni nella popolazione.

Ancora più grave ovviamente quando “un’idea” è semplicemente FOLLE. In Italia secondo ISTAT muoiono 93.000 persone a causa del fumo di tabacco [3] ma non abbiamo mai sentito proporre di far pagare le cure a chi continua a fumare. In Europa nel 2016 il consumo di alcol ha causato il 5.5% delle morti totali con oltre 300.000 vittime eppure non ricordiamo da nessun politico nessuna proposta di far pagare le cure a chi abusa di bevande alcoliche o super alcoliche [4]. E così via potremmo continuare con le cause più comuni di morti e, quindi, di spese sanitarie per curare le persone.

TUTTI hanno il diritto di essere curati, e anche l’articolo 32 della Costituzione ci ricorda che “la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e garantisce cure agli indigenti” [5].
Altrimenti, caro Presidente Giani, le facciamo una controproposta: tutti i rappresentanti di quelle forze politiche che negli ultimi decenni hanno DISTRUTTO la sanità da oggi siano obbligati a pagarsi le cure di tasca propria. Nel 2018 il Governo Gentiloni ha imposto “45 milioni di euro di tagli per il personale sanitario” alla nostra Regione [6] e perfino il suo predecessore Enrico Rossi ha ammesso che “sulla sanità abbiamo tagliato troppo” [7] e che “l’Italia è vicina al punto di rottura”.
Troppo facile chiedere di pagare le cure a chi, in pieno diritto COSTITUZIONALE di autodeterminazione in campo sanitario, si pone dubbi e non accetterà imposizioni dall’alto su un vaccino sperimentale. Poi, ovviamente, il fatto che le persone meno abbienti non possano pagarsi le cure e, quindi, siano di fatte obbligate a vaccinarsi mentre i benestanti potrebbero benissimo sostenere le spese non Le pare incostituzionale oltre che vergognoso solo a pensarlo?

Gentile Presidente Giani, Le consigliamo di misurare le parole in modo più attento. In un Paese normale certe dichiarazioni sarebbero sufficienti per scatenare le proteste e obbligarla a chiedere scusa. Non succederà così perché ormai lo sappiamo bene, chi pone dubbi sull’obbligatorietà vaccinale (con obbligo imposto o semplicemente istituito come ricatto) non ha diritto di parola, mentre politici e (alcuni) medici possono permettersi di dire qualsiasi cosa calpestando diritti civili e Costituzione come se fosse carta straccia.

Noi, in rappresentanza anche delle oltre 3.500 famiglie toscane iscritte al nostro comitato, saremo sempre attenti a condannare con fermezza certe dichiarazioni e a protestare in modo civile in ogni sede qualora la politica abbia deliri di onnipotenza come troppo spesso abbiamo vissuto negli ultimi anni.

Staff C.Li.Va. Toscana

[1] https://www.firenzetoday.it/politica/covid-giani-vaccino-colore-regione.html

[2] http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=4812

[3] https://www.dire.it/16-12-2020/573098-covid-speranza-vaccino-sfida-piu-importante-la-strada-e-giusta/

[4] https://www.epicentro.iss.it/alcol/epidemiologia-monitoraggio-2020

[5]https://www.senato.it/1025?sezione=121&articolo_numero_articolo=32#:~:text=La%20Repubblica%20tutela%20la%20salute,non%20per%20disposizione%20di%20legge.

[6] https://www.firenzetoday.it/cronaca/tagli-sanita-rossi-governo-pd-45-milioni.html

[7]https://www.lastampa.it/politica/2017/08/19/news/rossi-sulla-sanita-abbiamo-tagliato-troppo-l-italia-ormai-e-vicina-al-punto-di-rottura-1.34434042

 

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ORDINANZA REGIONE TOSCANA N.91 DEL 12 OTTOBRE 2020 – Gestione COVID-19 e scuola

ORDINANZA REGIONE TOSCANA N.91 DEL 12 OTTOBRE 2020

Il neo Presidente della Regione Toscana Giani ha emesso in data 12 Ottobre 2020 un’ordinanza specifica per la “gestione dei casi e dei contatti stretti in ambito scolastico” (1). L’ordinanza sostituisce le indicazioni contenute nella delibera 1256 di poche settimane fa ed è mirata a indicare “gli indirizzi operativi per la gestione dei soggetti con sintomi sospetti di COVID-19 e la loro riammissione a scuola o ai servizi educativi per l’infanzia” tramite le indicazioni contenute nell’allegato A (2)

Analizziamo ora i punti principali contenuti nell’ordinanza che, secondo la Giunta, “sono coerenti con quanto previsto dal rapporto n° 58 dell’Istituto Superiore di Sanità (versione 28 Agosto 2020), approvato dalla Conferenza delle Regioni, inserito nel DPCM del 9/9/2020, e dalle altre vigenti disposizioni nazionali e regionali”

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ORDINANZA REGIONE TOSCANA N. 81 DEL 26/08/2020

E’ notizia di oggi 26 Agosto la pubblicazione dell’ordinanza n.81 da parte del Presidente Enrico Rossi. L’ordinanza è stata accompagnata da un comunicato stampa ripreso da molti siti online in cui si spiega che il “provvedimento non solo esplicita quanto previsto anche dalle linee di indirizzo nazionali elaborate dall’Istituto Superiore di Sanità per la ripresa delle attività scolastiche, ma risponde anche alla necessità di un ulteriore rafforzamento della sanità territoriale, il cui apporto è fondamentale per affrontare l’emergenza tuttora in corso.” [1]

Il testo dell’ordinanza, disponibile sul sito della Regione Toscana [2] riporta la seguente misura:

la attivazione, da parte delle aziende USL della Regione Toscana, delle procedure per la ricerca di professionalità mediche da dedicare alle attività sanitarie previste dai protocolli del Ministero della Salute per l’avvio delle attività scolastiche in tempo di COVID, da acquisire attraverso la stipula di specifici contratti libero professionali. Le procedure sopra indicate dovranno essere aperte anche a laureati iscritti all’ordine non in possesso della specializzazione e medici in quiescenza secondo quanto autorizzato dalla normativa nazionale attualmente vigente;”

e richiama all’inizio il “documento rapporto ISS Covid-19 del 21.8.2020 indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-COV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia” che abbiamo già analizzato nei giorni scorsi [3]

Con questo breve messaggio vogliamo specificare quali potrebbero essere queste “attività sanitarie previste dai protocolli del Ministero della salute” riepilogando i passaggi del documento dell’Istituto superiore di sanità richiamato dall’ordinanza (e scritto in collaborazione nel gruppo di lavoro anche con il Ministero della salute):

– “Si raccomanda alle scuole e ai servizi educativi dell’infanzia di informare e sensibilizzare il personale scolastico sull’importanza di individuare precocemente eventuali segni/sintomi e comunicarli tempestivamente al referente scolastico per COVID-19;

– “Si raccomanda alle scuole e ai servizi educativi dell’infanzia di stabilire procedure definite per gestire gli alunni e il personale scolastico che manifestano sintomi mentre sono a scuola, che prevedono il rientro al proprio domicilio il prima possibile, mantenendoli separati dagli altri e fornendo loro la necessaria assistenza utilizzando appositi DPI;”

–  “il datore di lavoro […] deve nominare il medico competente per l’effettuazione delle visite mediche di cui all’art. 41 del citato decreto (dlgs 81/08) finalizzate all’espressione del giudizio di idoneità alla mansione.Ogni datore di lavoro del contesto scolastico dovrà comunque integrare il DVR con tutte le misure individuate da attuare per contenere il rischio da SARS-CoV-2. “ Il medico competente a cui fa riferimento questa parte riguarda i lavoratori della scuola (insegnanti e personale ATA) e la sicurezza sul posto di lavoro.

– “art. 83 del decreto legge 19 maggio 2020 n. 34 e sua conversione in Legge 17 luglio 2020, n. 77 che ha introdotto la “sorveglianza sanitaria eccezionale”, assicurata dal datore di lavoro, per i “lavoratori maggiormente esposti a rischio di contagio, in ragione dell’età o della condizione di rischio derivante da immunodepressione, anche da patologia COVID-19, o da esiti di patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapie salvavita o comunque da morbilità che possono caratterizzare una maggiore rischiosità”. Anche questa parte riguarda i lavoratori (docenti e ATA).

“Il datore di lavoro assicura la sorveglianza sanitaria eccezionale per i lavoratori cosiddetti fragili a richiesta del lavoratore interessato:

1) attraverso il medico competente se già nominato per la sorveglianza sanitaria ex art. 41 del D.Lgs 81/08:

2) attraverso un medico competente ad hoc nominato, per il periodo emergenziale, anche, ad esempio,prevedendo di consorziare più istituti scolastici;”

Questa sembra la parte più inerente all’istituzione di queste figure mediche nell’ambito scolastico, un medico nominato ad “hoc” come previsto dall’ordinanza per la sorveglianza straordinaria riferita ai lavoratori della scuola (docenti e personale ATA).

Da un’analisi rapida del testo dell’ordinanza e del documento ISS, non sembrano quindi esserci riferimenti al ruolo del medico competente nei confronti degli alunni. Il documento ISS (che abbiamo già analizzato in modo dettagliato) specifica in modo chiaro che il bambino che manifesta sintomi e/o febbre deve ritornare al domicilio con i genitori e che la valutazione di effettuare il test diagnostico (tampone) spetta al pediatra di libera scelta/medico di medicina generale successivamente alla valutazione clinica (triage telefonico) del caso.

Con questo invitiamo comunque tutti i genitori a mantenere alta la concentrazione sulle procedure che ogni scuola pubblicherà nei prossimi giorni verificando che rispettino quello che è previsto dai documenti citati in questo articolo. Sono ben note, purtroppo, interpretazioni sbagliate da parte di alcuni dirigenti scolastici che troppo spesso basano i loro provvedimenti su quanto letto sui giornali e non attingendo direttamente alle fonti ufficiali. Ci aspettano settimane delicate, ribadiamo ancora una volta l’importanza di tenere alta la concentrazione e verificare scrupolosamente la corrispondenza fra le fonti ufficiali e quanto comunicato dalle scuole nei vari canali (sito internet, chat scolastiche, ecc.). Mai come oggi è importante NON delegare ma attivarsi in prima persona per controllare le procedure che saranno istituite per l’avvio dell’anno scolastico.

Grazie,

Staff C.Li.Va. Toscana

[1] https://www.lanazione.it/cronaca/medici-scuole-toscana-ordinanza-1.5448632

[2] http://www301.regione.toscana.it/bancadati/atti/Contenuto.xml?id=5263087&nomeFile=Ordinanza_del_Presidente_n.81_del_26-08-2020

[3] https://www.clivatoscana.com/2020/08/22/analisi-del-documento-indicazioni-operative-per-la-gestione-di-casi-e-focolai-di-sars-cov-2-nelle-scuole-e-nei-servizi-educativi-dellinfanzia-21-agosto-2020/