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IL GOVERNO DEI MIGLIORI!

 

In Italia abbiamo la bellissima abitudine di dare un soprannome a tutto, per facilitare la comunicazione sui giornali per esempio il Governo Draghi attualmente in carica è stato soprannominato “il governo dei migliori”. E noi saremmo felici se ai soprannomi dati sulla fiducia seguissero anche fatti concreti a conferma del nome attribuito. Ma ci riesce davvero difficile definire “migliore” un Governo che, dopo aver introdotto per decreto legge l’obbligo vaccinale anti Covid19 per il personale sanitario, ne emana uno nuovo che limita la libertà personale in modo ingiusto e inutile. All’articolo 9 del decreto “riaperture” (1) (a proposito di nomi di fantasia e privi di corrispondenza pratica) infatti il Governo ha appena istituito le “certificazioni verdi Covid-19” (2) segnando nuovi sbarramenti alla libera circolazione delle persone.

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DELIRIO DI ONNIPOTENZA POLITICA, NON PIÙ SCIENTIFICA

Neanche nelle peggiori aspettative potevamo immaginare di essere governati in un momento così difficile da personaggi così incompetenti, incauti nelle dichiarazioni e privi di ogni buon senso.
Proviamo qui a riassumere le ultime dichiarazioni di 3 esponenti dell’attuale Governo italiano:

On. Maria Stella Gelmini (Ministro per gli affari regionali) commentando il blocco della somministrazione del vaccino Johnson & Johnson da parte dell’FDA americana: “J&J sospeso? film già visto con AstraZeneca, no panico” (1)

 

On. Roberto Speranza (Ministro della Salute) sempre sulla notizia del blocco americano al vaccino J&J: “Valuteremo nei prossimi giorni, ma Johnson & Johnson dovrà essere usato” (2)

e infine le dichiarazioni del Presidente del consiglio Mario Draghi sulle vaccinazioni eseguite prima su giovani lavoratori sanitari rispetto agli anziani : “Assurdo vaccinare uno psicologo di 35 anni. Priorità agli anziani” (3)

Tre figure di primo piano del nostro governo che dimostrano un totale delirio di onnipotenza, dichiarazioni incaute e prive di ogni logica. Partiamo dalla “vicenda Johnson & Johnson”: inaccettabile la leggerezza con cui il Ministro Gelmini etichetta come “film già visto” il blocco della somministrazione dopo 6 casi di trombosi avvenute negli Stati Uniti per “aver sviluppato nelle due settimane successive al vaccino una rara malattia legata ai coaguli di sangue” (4). Di quali documenti tecnici della FDA è a conoscenza il Ministro Gelmini per poter fare queste dichiarazioni con questa leggerezza alla stampa italiana? E di quale “film già visto” si parla visto che la vicenza Astrazeneca è tutt’altro che archiviata con la Danimarca che da ieri ha sospesto definitivamente la somministrazione per tutte le età di questo vaccino? (5)
E non sono meno gravi le dichiarazioni del Ministro della Salute Speranza con quel “dovrà essere usato” che non può essere ritenuto accettabile in un paese civile. Il vaccino J&J è stato sospeso in Europa prima ancora di cominciare ad essere somministrato. Come fa il Ministro a dire che dovrà essere usato senza aver valutato neanche il numero di reazioni avverse gravi che potrebbe comportare sulla popolazione?
Apprezziamo quantomeno che è saltata quella falsa etichetta inventata in Italia del “i benefici superano i rischi”, qui il Ministro ha già dichiarato ufficialmente che andrà comunque usato, con buona pace di tutti coloro che si fidano della nostra classe politica responsabile delle scelte sanitarie.

Infine il Presidente del Consiglio: il 1 Aprile ha firmato un decreto legge per l’obbligo di vaccinazione di tutto il personale sanitario (o lavoratore in strutture sanitarie) e poi si presenta in conferenza stampa definendo “furbetti” chi in età giovane si vaccina prima degli anziani. Un delirio di onnipotenza in cui i nostri politici possono dire tutto senza poter essere criticati, possono emanare decreti liberticidi per poi accusare coloro che hanno obbligato a vaccinarsi di fare i furbi in conferenza stampa a reti unificate.

Intanto la magistratura indaga sul direttore vicario OMS (ed ex direttore generale della prevenzione sanitaria del Ministero della salute) Ranieri Guerra per “false informazioni ai PM” nell’inchiesta sulla mancanza del piano pandemico (6). Per chi se ne fosse dimenticato (non noi di certo) il Sig. Guerra è lo stesso che nel 2017 si è presentato in conferenza stampa per illustrare il Decreto Lorenzin sulle vaccinazioni obbligatorie, una legge che a distanza di 4 anni rimane ancora in vigore e che nessun politico ha mai cancellato nonostante le tante promesse. Personaggi che continuano a ruotare intorno ai ministeri e che incidono ogni giorno nella nostra vita in modo deleterio: arriverà mai un momento in cui uniremo i puntini e capiremo che tutto ciò che stiamo vivendo è frutto di una classe politica incapace e che prende decisioni non per il nostro bene?

Staff C.Li.Va. Toscana

(1) https://www.tgcom24.mediaset.it/…/j-j-gelmini-a-tgcom24-fil…

(2) https://www.lastampa.it/…/la-rabbia-dei-presidi-per-lo-stop…

(3) http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parl…/articolo.php…

(4) https://www.corriere.it/…/gli-usa-chiedono-sospensione-vacc…

(5) https://www.corriere.it/…/danimarca-stop-definitivo-ad-astr…

(6) https://www.ilgiorno.it/…/piano-pandemico-ranieri-guerra-1.…

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VACCINO ANTINFLUENZALE E COVID-19

In queste settimane la FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri) ha suggerito al Governo di inserire una forte raccomandazione per la vaccinazione antinfluenzale per i bambini definendolo “L’unico modo sicuro per far tornare i bambini tra i banchi di scuola”. Idea subito ripresa da alcuni Presidenti di Regione come De Luca (Campania) che suggerisce “vaccino antinfluenzale obbligatorio per docenti e studenti” perché “l’epidemia di influenza ha una sintomatologia sovrapponibile al Covid”. In questi giorni inoltre è stata presentata una mozione per sollecitare il governo ad introdurre obbligo di vaccino antinfluenzale per gli over 60 da Forza Italia per “rendere più agevole la certezza della diagnosi in relazione al Covid-19”.

La capogruppo Gelmini ci ricorda infatti che “Nei mesi di febbraio e marzo, quando è scoppiata l’emergenza, avevamo da contrastare anche il picco della normale influenza stagionale, e questo ha causato numerosi problemi nel combattere il Coronavirus” mentre il collega Mandelli tiene a precisare che “I vaccini sarebbero assolutamente gratuiti e potrebbero essere fatti anche presso le farmacie.” Ovviamente il fatto che l’Onorevole Mandelli sia anche il Presidente della Federazione Ordini Farmacisti Italiani per noi è una pura casualità, ma ci aspettiamo dal Parlamento, che discuterà la mozione in questi giorni, che almeno approfondisca se questa parte possa generare un conflitto di interessi. Inoltre, come ribadiamo sempre quando si parla di gratuità, ricordiamo che il fatto che il vaccino venga somministrato in modo gratuito implica che i (pochi) soldi a disposizione della sanità nel nostro paese siano dirottati nell’acquisto del vaccino. Niente è gratuito e se ci sarà un aumento della spesa sanitaria per l’acquisto del vaccino (in quanto obbligatorio i cittadini dovranno poterlo ricevere senza pagare) sicuramente in qualche altro settore ci saranno dei risparmi con conseguenze impronosticabili. Evidentemente nei “numerosi problemi” citati dagli Onorevoli non rientrano i soldi spesi male in campo sanitario pensando che la vaccinazione a tappeto possa risolvere la carenza di posti letto o di personale sanitario.

Ma qual è l’efficacia del vaccino antinfluenzale?

Secondo il CDC USA per la stagione 2019-2020 è stata del 45% mentre nel 2017-2018 fu mediamente del 36%. A questo punto ci chiediamo che fondamento abbia la dichiarazione che ha fatto il Presidente della Regione Lazio Zingaretti giustificando la sua ordinanza sull’obbligo del vaccino antinfluenzale istituito poche settimane fa: “Il vaccino obbligatorio, per le persone a rischio, permetterebbe una diagnosi precoce del Covid-19, perché si esclude il sintomo dell’influenza stagionale normale”.

Quale aiuto nella “diagnosi precoce” di coronavirus garantirebbe un vaccino che ha un’efficacia fra il 36 e il 45%? Davvero si vuol far credere che un medico serio e preparato baserebbe la diagnosi di un paziente sul fatto che sia vaccinato o meno per l’influenza?

Riportiamo anche uno studio relativo alla stagione 2016-17 pubblicato sul sito dell’Istituto superiore di sanità dove sono stati seguite 64.854 persone di cui 30.456 senza vaccino antinfluenzale e 34.398 vaccinate. Nella tabella riepilogativa si può notare come l’incidenza fra le 611 persone che sono state ospedalizzate e le 116 che sono morte durante la stagione analizzata la percentuale sia più alta fra il campione vaccinato (35.5% contro 64.4% per gli ospedalizzati e 37.9% contro 62.1% nei morti). Pensare che un vaccino di scarsa efficacia contro la malattia da cui dovrebbe proteggere sia addirittura utile per un’altra malattia è una follia.

Per quanto riguarda l’invito della FIMP sulla vaccinazione ai bambini ricordiamo che al 27 Maggio secondo l’Istituto superiore di sanità i casi di malattia fra 0 e 18 anni sono il 2.1% del totale. Davvero la Federazione dei medici pediatri vuole dirci che con un’incidenza di solo il 2.1% abbia qualche utilità vaccinare a tappeto tutti i minori di 16 anni (la meno colpita dal coronavirus Covid-19) per eliminare dubbi nella diagnosi o sovraccaricare il sistema sanitario?

Sempre nel rapporto prodotto dall’Istituto superiore di sanità si evidenzia come il 60% dei casi sia avvenuta nelle RSA , per cui risulta davvero incomprensibile l’accanimento da parte della politica e delle task force nei confronti dei bambini e della scuola. Oggi è stato ufficializzato che anche il campionato di calcio potrà ripartire già nel mese di Giugno, incomprensibile come si ritenga più sicura una partita di calcio con continui contatti fisici e non una scuola di bambini fra oltre tre mesi nonostante il calo dei contagi sia continuo da settimane.

Come al solito classe politica e rappresentanti dei medici non perdono occasione per seminare panico per giustificare nuovi obblighi e ricatti soprattutto sulla pelle dei bambini. Stranamente, ma ci auguriamo che il Ministero e la FIMP provvedano quanto prima, nessun accenno sul legame fra carenza di Vitamina D e infezioni alle vie acute respiratorie. Sul sito dell’Istituto superiore di sanità infatti lo scorso 21 maggio è stato pubblicato un articolo che evidenzia come “attualmente sono in corso numerosi trial clinici, ad esempio negli USA, che mirano a testare l’integrazione di Vitamina D nei pazienti con Covid-19 […]” perché diversi studi hanno dimostrato un “potenziale impatto benefico dell’integrazione di Vitamina D contro le infezioni acute delle vie respiratorie”.

Siamo consapevoli che non sia la vitamina D la cura per il coronavirus, ma di sicuro quando sentiamo parlare di prevenzione è inspiegabile come ci si riconduca solo al vaccino da parte di chi dovrebbe avere a cuore la salute dei nostri figli. Perché nel dubbio che possa essere comunque utile a rinforzare il sistema immunitario dei bambini i pediatri non raccomandano l’assunzione di vitamina D?

Oppure in tema di prevenzione perché gli Onorevoli Gelmini e Mandelli non raccomandano agli over 60, a cui vorrebbero imporre una vaccinazione obbligatoria, di smettere di fumare? Eppure sul sito del Ministero della Salute viene riportata una comunicazione dell’Istituto superiore di sanità nel quale si specifica che “chi fuma ha il rischio di sviluppare polmonite severa da Covid-19 almeno tre volte superiore rispetto ai non fumatori”. Ma d’altronde da un Governo che in pieno lockdown ha chiuso i parchi e proibito attività motoria ma ha lasciato aperti i tabaccai e considerato una necessità uscire per andare a comprare le sigarette, ma non una passeggiata all’aria aperta ai bambini, non potremmo aspettarci di meglio.

Il panico e il caos generato dal coronavirus Covid-19 ancora una volta sono il pretesto per introdurre nuovi obblighi ingiustificati. Con il forte calo dei contagi adesso il nuovo motivo per spaventare e ricattare le persone è “la seconda ondata che ci sarà nel prossimo autunno”. E questo nonostante numerosi medici di tutto il Mondo ipotizzino che non ci sarà nessuna seconda ondata nel prossimo autunno oppure che potrebbe esserci ma in modo molto meno aggressivo per la mutazione del virus.

Le opinioni di medici ed esperti cambiano continuamente, in questi 4 mesi abbiamo assistito a dichiarazioni in continua contrapposizione ribadendo quindi di come si proceda per tentativi. Ma in tutto questo è inaccettabile che la politica e i rappresentanti dei medici approfittino per introdurre nuovi obblighi vaccinali e per ribadire che il vaccino sia il miglior modo di prevenire malattie e problemi al sistema sanitario nazionale. Ancora una volta poi è assurdo che sia la scuola l’ambiente ritenuto più pericoloso da parte dei pediatri per sbandierare necessità di vaccinazioni a tappeto di scarsa efficacia e su una popolazione che, dati alla mano, è la meno colpita dal coronavirus.

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