SEMPRE COLPA DEI CITTADINI…

SEMPRE COLPA DEI CITTADINI… Pochi giorni fa il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha dichiarato che un lockdown…

Pubblicato da CLi.Va Toscana Comitato per la libertà di scelta vaccinale Toscana su Sabato 17 ottobre 2020

SEMPRE COLPA DEI CITTADINI…

Pochi giorni fa il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha dichiarato che un lockdown nelle prossime settimane “dipenderà dal comportamento dei cittadini” (1).

Ancora una volta la politica sfrutta alcuni comportamenti per giustificare i propri fallimenti, per evitare critiche alle proprie decisioni e per non ammettere di fare decreti che niente hanno a che vedere con la salute pubblica.

Troppo facile, cari politici, incolpare i cittadini per non ammettere le vostre colpe. Eppure proprio la Camera dei deputati sarà chiusa per lo scoppio di un focolaio di COVID-19 nei prossimi giorni (2) dopo la positività di molti parlamentari, di ogni schieramento politico: il leghista Zoffili, la forzista Gelmini per l’opposizione, la Lorenzin del PD o il capogruppo Crippa per il movimento 5 stelle nella maggioranza tanto per citare alcuni nomi. Ad oggi sono 17 i positivi alla Camera.

E allora ci chiediamo: i contagi sono dovuti al fatto che i politici sono i primi che non rispettano le regole decise dal comitato tecnico scientifico e ratificate dal Governo? Oppure anche rispettando le regole i contagi possono avvennire perchè le regole sono inutili?

Del resto la politica come sempre “predica bene ma razzola male”, come diceva un vecchio proverbio popolare. In questi giorni è scoppiata la polemica perchè i cittadini non stanno scaricando l’applicazione di contact tracing Immuni e questo porterà ad un inasprimento delle norme restrittive a colpi di DPCM del Premier Conte, però poi si scopre che i politici sono proprio i primi che non hanno fatto il download con scuse degne di quando non facevamo i compiti per casa ai tempi della scuola:

“Ho avuto un problema sul cellulare” ha dichiarato l’Onorevole Lorenzin per giustificarsi di non aver scaricato l’applicazione voluta fortemente proprio dal Governo di cui fa parte (3)

“App Immuni? Mia figlia prende sempre il cellulare e me lo incasina” (4) la scusa utilizzata dal leader dell’opposizione Matteo Salvini

“Per il ruolo che rivesto è meglio che non lo faccia” (4) la motivazione per il mancato download invece per il Presidente della commissionme antimafia Nicola Morra (Movimento 5 stelle)

Insomma, la storia si ripete: nel 2017 il Governo Gentiloni utilizzò la scusa della copertura vaccinale sotto al 95% per introdurre 10 vaccini obbligatori. Anche in quel caso la legge era dovuta al mancato senso civico della popolazione, adesso, in emergenza COVID-19, il solito servizio ad hoc della stampa per evidenziare qualche comportamento non rispettoso delle regole sarà utilizzato per comprimere, ancora una volta, diritti costituzionali e libertà inviolabili.

Eppure nessuno ci spiegherà come mai tutti questi casi in Parlamento… sarà colpa dei novax anche in questo caso? Oppure siete proprio voi i primi a non rispettare le (inutili) regole che imponete?

Staff C.Li.Va. Toscana

(1) https://www.corriere.it/politica/20_ottobre_15/lockdown-italia-conte-d1f2201e-0e57-11eb-9df8-9ad18fda6e17.shtml
(2) https://www.repubblica.it/politica/2020/10/17/news/camera_coronavirus_lupi_voto_a_distanza-270878288/
(3) https://www.repubblica.it/politica/2020/10/05/news/covid_positiva_la_deputata_dem_lorenzin-269516364/
(4) https://video.repubblica.it/politica/l-app-immuni-tra-i-parlamentari-salvini-mia-figlia-gioca-col-telefono-morra-per-motivi-di-privacy-non-la-scarico/369038/369619

SPERIMENTAZIONI

Oggi con tono di allarme Il sole 24 ore [1] ci informa che :

“La Cina ha vaccinato decine di migliaia di persone contro il coronavirus prima di finire i test clinici. […] prima è toccato ai lavoratori di aziende controllate dallo stato, poi ai membri del governo e ai dipendenti delle aziende farmaceutiche che hanno prodotto i vaccini”

Grande stupore per il giornale di proprietà di Confindustria , la Cina si permette di provare di somministrare un vaccino prima di finire i test clinici!

Vorremmo ricordare al Sole 24 ore e a tutti i giornalisti che l’Italia è il paese che:

1) ha approvato nel 2017 un decreto legge che ha esteso al numero più alto di vaccinazioni pediatriche rispetto a tutto il Mondo. Lo ha fatto con un decreto legge ma dichiarando che non c’erano i presupposti di urgenza nella prima conferenza stampa [2]

2) ha visto introdurre l’obbligo vaccinale per l’anti epatite B grazie a tangenti all’allora Ministro della salute De Lorenzo. Il vaccino è rimasto comunque obbligatorio [3] , nonostante i numerosi cambi di governo

3) ha inserito nel calendario delle vaccinazioni raccomandate (erano state rese addirittura obbligatorie nella prima stesura folle del decreto Lorenzin) vaccinazioni come quella per l’anti meningococco B sottoposta a “monitoraggio addizionale” [4]. Come riportato dal sito dell’Istituto superiore di Sanità infatti, il vaccino è stato sottoposto a monitoraggio addizionale per:

“Nel caso del vaccino 4CMenB questa attività ha lo scopo di approfondire le conoscenze relative al profilo beneficio-rischio del vaccino in una popolazione più ampia rispetto ai circa 7.500 bambini, adolescenti e adulti trattati nelle fasi pre-registrative.”

Un vaccino immesso in commercio solo dopo averlo provato per valutare efficacia e reazioni avverse su un campione di sole 7.500 persone. Il sole 24 ore ha niente da dire su questo prodotto che ogni giorno viene inoculato a bambini di pochi mesi da ormai anni senza un vero sistema di vaccino vigilanza attivo? Siamo sicuri che i pediatri e i centri vaccinali avvisino i genitori che quel prodotto è sottoposto a monitoraggio addizionale per garantire un vero consenso informato?

4) sta finanziando e pubblicizzando su tutti i giornali e siti di (dis)informazione il miracoloso “vaccino anticovid19″ prodotto in Italia” e che sarà l’unico modo per uscire da questo stato di emergenza in cui viviamo da mesi. Peccato che gli stessi scienziati che collaborano al vaccino abbiano avvisato che “è improbabile che il primo vaccino contro il Covid-19 impedisca alle persone di contrarre il virus, ma potrebbe solo alleviare i sintomi della malattia” [5].

Scommettiamo che quando (e se) sarà pronto il vaccino sarà comunque ritenuto fondamentale, sicuro ed efficace anche se chi lo sta progettando sa già che non sarà cosi?

E che dire dei test rigidissimi al quale il vaccino italiano (non quello cinese…) si sta sottoponendo? Ovviamente due casi di grave reazione avversa neurologica su un campione ristretto sono “pure coincidenze” [6], già dimenticate dai giornali italiani. Siamo sicuri, in Italia i primi ad avere l’obbligo di questo vaccino saranno i bambini. Chi meglio di loro per sperimentare?

Nel caso non lo abbiate ancora capito gli unici vaccini buoni per giornali e politici italiani sono quelli di Big Pharma. Non c’è spazio per vaccini russi o cinesi, quelli non sono sicuri perchè non provengono da chi con il solo vaccino covid19 stima un volume d’affari fra i 10 e i 30 miliardi [7].

Con buona pace di chi spaccia i vaccini sicuri ed efficaci ogni giorno ribadiamo che il senso critico aumenta di giorno in giorno, le compressioni delle libertà e dei diritti costituzionali in nome di una tanto sbandierata salute stridono con dati e fatti oggettivi. Intanto, dal nostro piccolo, chiediamo al sole 24 ore, a tutti i giornali, e soprattutto a Istituto superiore di sanità e Ministero della salute, una risposta sui test di sicurezza ed efficacia dei vaccini

già in commercio eseguiti dagli amici di CORVELVA [8]. Una risposta che dovrebbe interessare non tanto “ai novax” ma soprattutto a chi ogni giorno porta il proprio figlio a vaccinare perché rassicurati da una sicurezza e da un’efficacia che è ancora invece tutta da dimostrare. Anche per i vaccini europei, non solo quelli cinesi.

Staff C.Li.Va. Toscana

[1] https://www.ilsole24ore.com/art/la-cina-ha-vaccinato-decine-migliaia-persone-contro-coronavirus-prima-finire-test-clinici-ADObhur

[2] https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/05/19/vaccini-per-iscrizione-a-scuola-il-decreto-del-governo-12-obbligatori-per-fascia-0-6-anni-bisognera-vaccinarsi-anche-per-la-varicella/3597126/

[3] https://www.rassegnastampa.eu/politica/vaccino-epatite-b-reso-obbligatorio-grazie-ad-una-tangente-de-lorenzo-e-poggiolini-dovranno-pagare-5-milioni-a-testa-allo-stato/

[4] https://www.epicentro.iss.it/vaccini/pdf/Istruttoria%20MENINGOCOCCO%20B.pdf

[5] https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2020/09/25/vaccino-non-impedira-contrarre-virus-alleviera-solo-sintomi_PCnZb5vhvMbSWrDt1Q9F3K.html

[6] https://it.sputniknews.com/mondo/202009219556386-due-casi-di-complicazioni-neurologiche-i-test-del-vaccino-astrazeneca-ancora-fermi-in-usa/

[7] https://24plus.ilsole24ore.com/art/come-funziona-e-quanto-vale-business-miliardario-vaccini-anti-covid-19-ADcCgPS

[8] https://www.corvelva.it/speciale-corvelva/vaccinegate.html

ANALISI DEL DOCUMENTO “INDICAZIONI OPERATIVE PER LA GESTIONE DI CASI E FOCOLAI DI SARS-COV-2 NELLE SCUOLE E NEI SERVIZI EDUCATIVI DELL’INFANZIA” – 21 AGOSTO 2020

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I VACCINI SONO SICURI? DIPENDE DA CHI LO DICE

I VACCINI SONO SICURI? DIPENDE DA CHI LO DICE#2Pesi2MisureIl 2 e 3 dicembre 2019 a Ginevra si è tenuto il 20^…

Pubblicato da CLi.Va Toscana Comitato per la libertà di scelta vaccinale Toscana su Giovedì 13 agosto 2020

I VACCINI SONO SICURI? DIPENDE DA CHI LO DICE
#2Pesi2Misure

Il 2 e 3 dicembre 2019 a Ginevra si è tenuto il 20^ anniversario sulla Conferenza della sicurezza dei Vaccini.

L’antropologa Heidi Larson nella sede dell’OMS ha esposto i suoi studi fatti in 148 Paesi nel corso di 5 anni per capire il motivo dell’esitazione vaccinale.

“La sicurezza è il problema maggiore.
La sicurezza è il problema maggiore”

Ripetuto due volte. Lo sanno, l’hanno sempre saputo e nessun dei presenti ha obiettato, confermando che I VACCINI NON SONO SICURI.

A distanza di 2 mesi dall’iniziativa #exposeBillGates, giornata in cui sono state pubblicate per la prima volta in massa le notizie sul filantropo capitalista osannato da media ed OMS #Billgates, pubblichiamo un video dell’OMS sulla Sicurezza dei Vaccini, tema ritornato alla ribalta ieri quando è stato annunciata l’esistenza del “vaccino anti covid19 di Putin”.

“I vaccini sono sicuri”, messaggio ipnotico compulsivo, velato o diretto ripetuto per giustificare obblighi e vaccinazioni di massa.

È bastato però che un vaccino non fosse prodotto da Big Pharma per scatenare una caccia alla sicurezza MAI avuta come dice l’antropologa Heidi Larson. Per fabbricare il consenso della massa vittima delle #fearnews è importante che venga mantenuta l’aurea di benevolenza di OMS, Big Pharma e di tutti i benefattori che investono milioni di dollari ogni anno nel campo sanitario

#2pesi2misure , perchè quando ci sono gli interessi economici allora improvvisamente si parla di sicurezza, di test da non bypassare, di tempi per lo sviluppo di farmaci e vaccini che non mettano a repentaglio la salute dei cittadini. Eppure, fino a pochi giorni fa, il #vaccino Covid19 sviluppato fra Oxford e IRBM Pomezia, pur saltando fasi di test, era venduto dai media per sicuro e si chiedeva all’Unione Europea autorizzazioni speciali pur di arrivare primi nel mercato.

Vi invitiamo a leggere il regolamento approvato dal Parlamento Europeo [1] in cui si parla di :

“La fase di test clinici per i vaccini COVID-19 richiederebbe molto tempo prima dell’autorizzazione, in quanto dovrebbero essere effettuati in diversi Paesi UE per garantire che le popolazioni a cui sono destinati siano rappresentate e per generare dati solidi e conclusivi.
Inoltre, alcuni vaccini e trattamenti anti COVID-19 già in fase di sviluppo possono essere definiti organismi geneticamente modificati (OGM) e sono quindi coperti dalle direttive UE sugli OGM. Poiché i requisiti nazionali per valutare i rischi ambientali delle sperimentazioni cliniche sui medicinali che contengono o sono costituiti da OGM variano considerevolmente da uno Stato membro all’altro, è necessaria una deroga a queste regole per evitare ritardi significativi nello sviluppo di vaccini e trattamenti salvavita.”

Libertà di scelta, perchè la sicurezza dei vaccini è sempre incerta. Lo dimostrano le troppe vittime da vaccino e l’elenco infinito di danni gravi e meno gravi che abbiamo visto sulla pelle dei nostri figli. Perchè dove c’è un rischio DEVE esserci libertà di scelta: noi non accetteremo sulla nostra pelle nessun obbligo sanitario, indipendentemente da chi lo produce. E tu, sulla tua lo accetterai?

Vi invitiamo a vedere un riassunto del Convegno Internazionale sulla sicurezza dei vaccini a questo link: https://youtu.be/_2iPWh_Jgmw

Staff Cliva Toscana

[1] https://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20200706IPR82731/covid-19-il-parlamento-deve-consentire-uno-sviluppo-piu-rapido-dei-vaccini

PAROLE PAROLE PAROLE

On.Sileri: “vaccino per Coronavirus dovrebbe essere un obbligo” 16/04/2020 [1]

On.Sileri: “Non credo che vaccino anti Covid sarà obbligatorio” 06/07/2020 [2]

Zaia: “La Regione Veneto non è contraria ai vaccini ma all’obbligatorietà.” 22/06/2017 [3]

Zaia: “Tso o carcere per gli irresponsabili” 04/07/2020 [4]

Abbiamo scelto le parole di una forza della maggioranza (Movimento 5 stelle) e una dell’opposizione (Lega) per ribadire di come i partiti politici siano solo delle bandierine che girano con il vento. Obblighi, non obblighi, informazione , TSO ci confermano ancora una volta quello che ribadiamo da più di 3 anni di attività del nostro comitato:

1) I partiti politici non hanno a cuore la salute di NESSUNO. Usano il momento per sfruttare a turno il pensiero più diffuso nella popolazione o, quando fa comodo, raccogliere i consensi della minoranza. Bandiere al vento per guadagnare consensi e poltrone.

2) Le decisioni di politica sanitaria NON sono decise all’interno di quello che dovrebbe essere il simbolo della democrazia: Il parlamento. Le decisioni vengono prese sulla base solo ed esclusivamente degli interessi delle lobby e di chi tira le fila dietro il tendone da circo del Parlamento.

3) I cittadini attivi e coscienziosi hanno un’onestà morale e una coerenza che nessun partito potrà scalfire. Continuare a pensare che la strada sia quella di imporre TSO o vaccini obbligatori per “educare” i cittadini è intollerabile e inaccettabile. Ricordiamo che il Signor Zaia, che invoca norme per avere TSO e carcere, pochi giorni fa si è mostrato sorridente al fianco di Michele Emiliano (Governatore PD Regione Puglia) e a Bruno Vespa senza mascherina e con una folla di persone senza distanza [5] .

Cari politici, tutti, siete il classico esempio di chi “predica bene e razzola male”….

Continuiamo a difendere i nostri diritti costituzionali a testa alta, la strada è sempre più stretta e difficile ma nessuno ci scalfisce. A testa alta, per i diritti dei nostri figli!

LINK FaceBook

Staff C.Li.Va. Toscana

[1]https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/medicina/2020/04/16/sileri-vaccino-per-coronavirus-dovrebbe-essere-un-obbligo_af436b40-2a85-48a1-b330-c08310fe49ee.html

[2] https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2020/07/06/sileri-non-credo-che-vaccino-anti-covid-sara-obbligatorio_IJ65XodrqkO0nUXuvqkPIJ.html

[3] https://www.italiaambiente.it/2017/06/22/zaia-lorenzin-veneto-la-buona-sanita-no-allobbligo-vaccinale/

[4] https://www.huffingtonpost.it/entry/luca-zaia-tso-o-carcere-per-gli-irresponsabili_it_5f002489c5b6ca97091eaa95

[5] https://www.ilgazzettino.it/nordest/primopiano/coronavirus_vespa_vino_zaia_emiliano-5323257.html

Viva il calcetto!

I campionati di calcio di serie A e B sono ormai ripartiti da quasi un mese. Avevamo scritto un articolo segnalando come fosse curioso che in questo Paese si permettesse di riprendere praticamente tutte le attività (anche con contatti come nel caso dei calciatori) tranne le scuole. In molti ci hanno scritto per farci notare che i calciatori potessero lavorare “perchè continuamente monitorati con tamponi pagati dalle società” come previsto dal protocollo autorizzato dal comitato tecnico scientifico (che ormai abbiamo capito si è sostituito al Governo nelle decisioni di questa “emergenza” covid-19).

Eppure,da oggi 3 Luglio 2020, in Toscana grazie all’ordinanza n. 70 [1] ripartono anche tutti gli sport di contatto. Il Presidente Enrico Rossi in un post Facebook ha ripreso le parole dell’Assessore Vittorio Bugli [2] che ha dichiarato : ““L’evoluzione del quadro epidemiologico in Toscana anche a seguito di numerose attività che sono ripartite ci consente di allargare le opportunità al punto che nella nostra regione; per esempio, tornano gli sport di contatto, come il calcetto” . Nessun tampone per gli amici e colleghi che da domani potranno liberamente fare una partita di calcetto, nessuna mascherina e, ovviamente, impossibile mantenere la distanza di 1 metro data la natura degli “sport di contatto”.

E allora ribadiamo le nostre domande: e le scuole? Le linee guida da pochi giorni pubblicate sul sito del Ministero dell’Istruzione [3] si basano su pochi ma INACCETTABILI punti chiave stabiliti dal comitato tecnico scientifico:

  Distanziamento sociale (1 metro) (pag. 13)

  Possibilità di applicare la didattica a distanza qualora non si riesca a trovare un layout tale da far rispettare la distanza (pag.16)

– Obbligo di indossare una mascherina per tutto il personale e per tutti gli alunni con età superiore a 6 anni (pag.18)

Nel documento il MIUR segnala che 2 settimane prima dell’avvio dell’anno scolastico il Comitato tecnico scientifico valuterà “in considerazione del quadro epidemiologico, le proprie indicazioni in merito all’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale per gli alunni e per gli insegnanti all’interno dell’aula”  (pag.5).

Ancora più sconvolgente il fatto che a più di due mesi dall’avvio dell’anno scolastico la Ministra dell’Istruzione Azzolina dichiari che dalle stime “il 15% degli studenti potrebbe far lezione fuori dalle aule” [4], anche nel caso che il numero di casi rimanga di pochissime unità ogni giorno nella nostra Regione.

Nel documento si fa riferimento ad “appositi tavoli regionali operativi” a cui parteciperanno, fra gli altri, personale dell’ufficio scolastico regionale e gli Assessori all’istruzione e alla Salute.

E allora al Presidente Rossi e agli assessori della sua giunta chiediamo:

– Come è possibile che da oggi 3 Luglio si possa giocare a calcetto senza mascherina, distanza e senza nessun tampone “di sicurezza” mentre per i bambini sappiamo già che fra due mesi la distanza sarà necessaria?

– Come è possibile che in questo Paese siano ormai consentite tutte le attività ma l’unico grande punto di domanda rimanga quello della scuola?

– Perchè i bambini continuano ad essere oggetto di obblighi e restrizioni che non hanno eguali per nessun’altra categoria nonostante pedagogisti, psicologi e insegnanti facciano notare che la mascherina creerà loro problemi di relazione?

– Perchè si parla di quadro epidemiologico che permette di ripartire già oggi con gli sport di contatto ma si continua a ritenere le scuole un pericolo?

Continueremo a monitorare ogni giorno i provvedimenti che Governo e Regioni prenderanno nella gestione covid-19 perchè i nostri bambini hanno diritto a frequentare una scuola che li accolga e non li terrorizzi con mascherine e distanze. La posta in gioco è troppo alta, non accetteremo che Governo e Regione possano minare alla base lo sviluppo della socialità e della comunità dei nostri figli.

Mai un passo indietro, per il bene dei nostri figli

Staff C.Li.Va. Toscana

 

Link FB

[1] regione toscana

[2] FB Rossi

[3] Linea guida

[4] Azzolina 14 Settembre

Libertà

LIBERTÀ

Strano Paese l’Italia, dove una civile manifestazione di cittadini liberi, autorizzata dalla Questura e presidiata dalle forze dell’ordine, viene definita “un insulto alla città” [1] dal Sindaco mentre passa nell’assoluto silenzio del primo cittadino della stessa città la protesta del giorno prima per la costruzione di uno stadio [2] .

Strano Paese l’Italia, dove un giornale si permette di diffondere BUGIE con titoli sensazionalistici per stravolgere il messaggio di una manifestazione nata per difendere la LIBERTÀ COSTITUZIONALE ma dove è normale, per una vittoria di una partita di calcio, leggere uno dei giornalisti più noti in Italia affermare che “sarebbe sceso in piazza pure lui” [3] se fosse stato tifoso di quella squadra.

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FIRMATO IL CONTRATTO PER IL VACCINO PER IL CORONAVIRUS

FIRMATO IL CONTRATTO PER IL VACCINO PER IL CORONAVIRUS

“Il vaccino è l’unica soluzione definitiva al Covid 19”: con queste parole il Ministro della Salute Speranza ha annunciato la firma del contratto insieme ad altri paesi europei per “l’approvvigionamento fino a 400 milioni di dosi di vaccino da destinare a tutta la popolazione europea”. Il vaccino per il quale l’Italia ha firmato il contratto “nasce dagli studi dell’Università di Oxford e coinvolgerà nello sviluppo e produzione anche importanti realtà italiane”. Obiettivo temporale: distribuzione del primo lotto di dosi entro la fine del 2020.

Analizziamo insieme la storia di questo vaccino che nasce dalla IRBM di Pomezia e che in questi mesi ha visto parlare molto di sé sui giornali.

Il 14 Aprile 2020 il sito del Ministero della Salute ha comunicato l’avvio entro la fine del mese della sperimentazione sull’uomo del vaccino sviluppato dalla IRBM di Pomezia e dalla Oxford University con “test accelerati del prototipo di vaccino anti covid-19 su 550 volontari sani”. Già nel comunicato è stato specificato che “normalmente i tempi per arrivare a immettere un vaccino sul mercato sono di 2-3 anni” ma che “sulla base dei test di laboratorio particolarmente buoni” si potesse passare direttamente “alla fase di sperimentazione sull’uomo”. Il comunicato stampa ha scatenato la reazione di moltissimi sindacati di lavoratori perché il Ministero ha aperto a un possibile “uso in modalità compassionevole a Settembre 2020” per agenti delle forze dell’ordine e personale sanitario.

Avevamo già raccolto le reazioni di contrarietà alle sperimentazioni da parte dei sindacati di polizia, militari e carabinieri in un altro post sul nostro sito. Questo a sostegno della nostra posizione secondo la quale gli obblighi vaccinali NON piacciono a nessuno, neanche ai medici e agli operatori sanitari.

Le polemiche sono aumentate nei giorni successivi quando Il Fatto quotidiano ha fatto notare che il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), Giovanni Rezza, aveva rapporti proprio con l’IRBM di Pomezia tramite la Advent, società fondata nel 2010 e controllata al 100% da IRBM. Nell’articolo che riprendiamo dal blog del Senatore Paragone si apprende che “Giovanni Rezza è stato nominato vice presidente del Cda del CCNS” che per il 70% è posseduto da IRBM Pomezia (lo stesso consorzio CCNS tra l’altro fra il 2016 e il 2019 era stato presieduto da Walter Ricciardi). Nella ricostruzione si fa presente che “in CCNS non è presente direttamente Advent ma la IRBM” ma viene sottolineato come le due società siano strettamente legate.

Ulteriori polemiche sono state scatenate dalle dichiarazioni di Stefania Di Marco, direttore scientifico della Advent (Gruppo IRBM) , quando ha annunciato “dosi di vaccino sperimentale per Brasile e Sudafrica” dove il numero dei casi sembrava in forte aumento rispetto al calo europeo. Moltissimi personaggi famosi di origine africana hanno protestato contro la sperimentazione sostenendo (giustamente) che “l’Africa non è il vostro parco giochi” e che la popolazione africana “non potesse essere una cavia”.

Del resto i tempi di sviluppo notevolmente affrettati di questo vaccino per il coronavirus covid-19 avevano sollevato qualche dubbio anche fra gli stessi medici e ricercatori. Ricordiamo ad esempio le dichiarazioni del direttore della Harvard Global Health che avvisava che “stiamo saltando molte tappe intermedie che si fanno di solito per garantire la sicurezza. Sarebbe tragico trovare un vaccino per poi scoprire che è dannoso”. Dichiarazioni analoghe a quelle dell’immunologo Douglas Green, vice direttore di Science Advances, che in un editoriale ha affermato che “bypassare gli studi clinici per un potenziale vaccino sarebbe catastrofico” spiegando come “si potrebbe verificare il rischio di ADE Antibody Dependent Enhancement ovvero il legame fra anticorpi e recettori facilitando così l’infezione invece che una protezione”.

Ma cosa dice il capo del team di ricerca di questo vaccino di Oxford? Pochi giorni fa Adrian Hill, professore alla guida del progetto, ha suscitato un po’ di dubbi nella popolazione dichiarando che “lo studio sul vaccino ha solo il 50% di probabilità di successo”. Il motivo del calo delle probabilità di successo rispetto a quanto precedentemente annunciato è legato al fatto che “nel Regno Unito c’è una rapida scomparsa del virus e se covid-19 non si diffonde nella comunità i volontari avranno difficoltà ad intercettarlo”. Nell’intervista tratta dal Telegraph addirittura è stato dichiarato che “il calo dei contagi paradossalmente danneggia la ricerca di una cura”. Lo stesso Hill rievoca nell’intervista quanto successo anni fa con la SARS che, scomparendo in estate, ha reso inutile la ricerca del vaccino o di una cura.

Della difficoltà nel trovare un vaccino efficace e sicuro se ne era parlato pochi giorni prima per un altro candidato, quello sviluppato dalla società americana Moderna. Nei test infatti “tre delle quindici cavie umane hanno subito un evento avverso entro 43 giorni dalla ricezione del jab”, l’americana Children’s Health Defense ha così effettuato una proiezione sui dati forniti dalla Moderna stimando in 1.5 miliardi le possibili reazioni avverse con la somministrazione di questo vaccino. Eppure solo un mese fa i giornali italiani avevano considerato “una buona notizia” il fatto che i volontari avessero sviluppato una risposta immunitaria dopo essersi sottoposti al vaccino sperimentale dell’azienda americana.

In merito al “vaccino che verrà” consigliamo a tutti di leggere l’ebook gratuito di Corvelva scritto dalla Dottoressa Loretta Bolgan disponibile sia in italiano che in inglese grazie al lavoro dello splendido team di traduttori C.Li.Va. Toscana. Trovate l’ebook scaricabile GRATUITAMENTE a questo link: https://www.corvelva.it/speciale-corvelva/corvelva-ebook/covid-19-il-vaccino-che-verra.html

Insomma mentre il calo dei contagi prosegue, virologi, immunologi e medici di tutto il mondo fanno notare di come il virus sia “clinicamente morto” e che una seconda ondata potrebbe non esserci o comunque essere molto meno forte , troviamo molto curioso che il Governo Italiano firmi contratti per milioni di dosi di un vaccino che potrebbe non esserci mai o potrebbe, come la SARS ci insegna, non essere utile. Nel 2010 questa fretta ci costò 184 milioni di euro per oltre 10 milioni di dose mai utilizzate.,

Abbiamo provato a riassumere le nostre riflessioni attraverso fonti ufficiali e contributi di personalità riconosciute per evidenziare come su questa vicenda sia incomprensibile la fretta con cui il Ministro della Salute e il Governo continuino, da mesi, a investire tempo e soldi in un ipotetico vaccino nonostante numerosi medici ed esperti mettano in dubbio sicurezza, efficacia e utilità per un virus che potrebbe anche scomparire come successo nel recente passato con la SARS.

Nel frattempo l’unica strategia comunicativa del Governo è quella di insistere con il distanziamento fisico, l’uso a tappeto di mascherine chirurgiche, anche se il loro utilizzo non adeguato può portare più a rischi che benefici, ma nessuna parola viene spesa sull’invitare le persone a rinforzare il sistema immunitario con assunzione di vitamine C e D (nonostante articoli sul sito dell’Istituto di superiore di sanità sulla loro possibile utilità), campagne informative sul rischio aumentato di polmoniti per i fumatori e nessun approfondimento sul legame fra inquinamento e diffusione del coronavirus covid-19 .

Ancora una volta la politica italiana dimostra grande inadeguatezza nel destinare le risorse economiche per la salute pubblica, preferendo scommettere milioni di euro su un vaccino dalla dubbia efficacia e sicurezza piuttosto che affrontare il problema migliorando stili di vita degli italiani e qualità dell’ambiente in cui viviamo.

Staff C.Li.Va. Toscana

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Fallito il test su vaccino HIV

Fallito il vaccino sperimentale per HIV testato su 5407 persone in Sudafrica.

Lo annuncia dal sito di Science Glenda Gray, presidente del South African Medical Research Council, al termine della sperimentazione iniziata nel 2016 finanziata da MRC, l’Istituto nazionale americano per le allergie e le malattie infettive (NIAID) e la Fondazione Bill & Melinda Gates. Il vaccino HVTN 702 non protegge dunque dal virus HIV. Nei test era stato somministrato in 14 diverse zone del paese a uomini e donne tra i 18 e i 35 anni divisi in due gruppi: uno aveva ricevuto il vaccino mentre l’altro aveva ricevuto un placebo .

4 anni di sperimentazione in Sudafrica nonostante il dubbio fondato di molti scienziati che avevano visto già risultati scarsi in vaccini utilizzati nel sistema di potenziamento primario con solo uno studio di efficacia in Thailandia. Sembra quindi proprio che la Fondazione Bill e Melinda Gates abbia coscientemente investito su un vaccino destinato a fallire.

In quello studio, conclusosi nel 2009, le infezioni da HIV sono state 51 nel gruppo vaccinale e 74 nel gruppo placebo, con un’efficacia del 31% per questo vaccino invece ci sono stati 129 infezioni nel gruppo vaccinale e 123 nel gruppo placebo. Questo risultato conferma che non era un livello di protezione abbastanza alto da portare sul mercato il vaccino.

Ci siamo domandati se a queste persone sottoposte ai test fossero state fornite le giuste informazioni e che tipo di consenso informato sia stato loro concesso per aver donato la vita alla scienza.

Un paragrafo intitolato “Esperienze con consenso informato in Sudafrica” contenuto in “Consenso informato per la ricerca sulla cura dell’HIV in Sudafrica: questioni da considerare” infatti riporta:

“La convinzione che il consenso non sia volontario o in qualche modo collegato alle cure sta emergendo come un malinteso comune in quattro studi riportati. In una clinica prenatale, è stato riscontrato che il 93% dei partecipanti riteneva di non poter ritirarsi dallo studio e il 28% riteneva che non avrebbero ricevuto assistenza se non avessero partecipato allo studio . Questi risultati sono stati replicati in uno studio simile a Bloemfontein in cui il 24,2% riteneva di non poter ritirarsi in qualsiasi momento e il 92,3% riteneva che non avrebbero ricevuto una buona assistenza medica se si fossero ritirati dallo studio . Recentemente è stato dimostrato che la metà degli intervistati ritiene di non avere la possibilità di sottoporsi al test per l’HIV~AIDS, molti credono che l’accesso all’assistenza sanitaria dipenda dal loro consenso al test .

È quindi questa l’informativa che è arrivata a persone che hanno donato la loro vita alla sperimentazione clinica inconsapevolmente?

La questione è ancora più agghiacciante se aggiungiamo anche che lo studio Bloemfontein riporta come i partecipanti, nonostante avessero almeno 8 anni di istruzione, mancavano di una conoscenza di base della sperimentazione clinica e il loro consenso non poteva quindi essere considerato informato .

Ci viene da pensare quindi che queste persone erano già statisticamente destinate a subire un danno, per quale motivo?

Gray, a capo della sperimentazione afferma che, data la gravità dell’epidemia in Sudafrica (7,7 milioni dei 37,9 milioni di persone con infezione da HIV del mondo), lei e i suoi colleghi credevano che il nuovo studio potesse valesse la pena sperimentare. Su vite umane inconsapevoli, sottolineiamolo.

“L’epidemia è fuori controllo qui e dobbiamo prendere provvedimenti per un intervento biomedico”, dice Gray. Il direttore della NIAID Anthony Fauci afferma di non avere rimpianti per il sostegno allo studio. “Non credo sia stata una cattiva scelta. È stata l’unica scelta. ”

Adesso, col coronavirus alle porte e Bill Gates che ha già investito 100 milioni di dollari in Cina ed Africa per la ricerca di un vaccino ci chiediamo chi possa avere fede in una scienza che può fallire. Questo è stato solo uno dei casi e quindi ricordiamo a tutte le persone che nessuno può decidere sulla vostra pelle: pretendete e fate rispettare il consenso libero ed informato.

#HIV

#coronavirus

#consensoinformato

#informedconsent

#billgates

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Bambini 0 – Calcio 1

“I bambini devono stare in classe distanziati, con la mascherina e se non è possibile garantire la distanza le scuole possono adottare la didatticamente a distanza”

Così in questi giorni il Governo ripete le indicazioni del comitato tecnico scientifico per la riapertura delle scuole il prossimo settembre.

Questa foto è stata scattata durante la partita di calcio che segna la ripresa della stagione sportiva, ci piacerebbe sapere come sia possibile che i calciatori possano stare a 10 centimetri fra loro durante un’attività sportiva intensa (che ricordiamo per le persone comuni comporta una distanza di 2 metri) mentre i bambini non abbiano alcuna certezza di poter tornare a scuola senza mascherina o distanze imposte fra 3 mesi.

E così mentre moltissimi medici ribadiscono di quanto il rischio di contagio fra bambini asintomatici sia bassissimo [1] l’anno scolastico si è concluso senza i consueti saluti fra bambini e docenti e gli esami delle scuole secondarie saranno svolti a distanza.

Un giorno, forse, qualche giornalista avrà il coraggio di chiedere come mai l’Italia non ha a cuore la salute dei bambini e perché la politica cerca in ogni modo di impedire la socializzazione al parco giochi dei nostri figli.

E se qualcuno dirà che le mascherine sono fondamentali mostrategli questa foto, e chiedete se i soldi possono fare il miracolo di far chiudere un occhio a chi scrive regole e decreti.

Staff C.Li.Va. Toscana

[1] https://www.adnkronos.com/salute/medicina/2020/06/09/silvestri-bassissimo-rischio-bimbi-asintomatici_bEaem307cpYZR5Ke6PghfP.html