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I VACCINI SONO SICURI? DIPENDE DA CHI LO DICE

I VACCINI SONO SICURI? DIPENDE DA CHI LO DICE#2Pesi2MisureIl 2 e 3 dicembre 2019 a Ginevra si è tenuto il 20^…

Pubblicato da CLi.Va Toscana Comitato per la libertà di scelta vaccinale Toscana su Giovedì 13 agosto 2020

I VACCINI SONO SICURI? DIPENDE DA CHI LO DICE
#2Pesi2Misure

Il 2 e 3 dicembre 2019 a Ginevra si è tenuto il 20^ anniversario sulla Conferenza della sicurezza dei Vaccini.

L’antropologa Heidi Larson nella sede dell’OMS ha esposto i suoi studi fatti in 148 Paesi nel corso di 5 anni per capire il motivo dell’esitazione vaccinale.

“La sicurezza è il problema maggiore.
La sicurezza è il problema maggiore”

Ripetuto due volte. Lo sanno, l’hanno sempre saputo e nessun dei presenti ha obiettato, confermando che I VACCINI NON SONO SICURI.

A distanza di 2 mesi dall’iniziativa #exposeBillGates, giornata in cui sono state pubblicate per la prima volta in massa le notizie sul filantropo capitalista osannato da media ed OMS #Billgates, pubblichiamo un video dell’OMS sulla Sicurezza dei Vaccini, tema ritornato alla ribalta ieri quando è stato annunciata l’esistenza del “vaccino anti covid19 di Putin”.

“I vaccini sono sicuri”, messaggio ipnotico compulsivo, velato o diretto ripetuto per giustificare obblighi e vaccinazioni di massa.

È bastato però che un vaccino non fosse prodotto da Big Pharma per scatenare una caccia alla sicurezza MAI avuta come dice l’antropologa Heidi Larson. Per fabbricare il consenso della massa vittima delle #fearnews è importante che venga mantenuta l’aurea di benevolenza di OMS, Big Pharma e di tutti i benefattori che investono milioni di dollari ogni anno nel campo sanitario

#2pesi2misure , perchè quando ci sono gli interessi economici allora improvvisamente si parla di sicurezza, di test da non bypassare, di tempi per lo sviluppo di farmaci e vaccini che non mettano a repentaglio la salute dei cittadini. Eppure, fino a pochi giorni fa, il #vaccino Covid19 sviluppato fra Oxford e IRBM Pomezia, pur saltando fasi di test, era venduto dai media per sicuro e si chiedeva all’Unione Europea autorizzazioni speciali pur di arrivare primi nel mercato.

Vi invitiamo a leggere il regolamento approvato dal Parlamento Europeo [1] in cui si parla di :

“La fase di test clinici per i vaccini COVID-19 richiederebbe molto tempo prima dell’autorizzazione, in quanto dovrebbero essere effettuati in diversi Paesi UE per garantire che le popolazioni a cui sono destinati siano rappresentate e per generare dati solidi e conclusivi.
Inoltre, alcuni vaccini e trattamenti anti COVID-19 già in fase di sviluppo possono essere definiti organismi geneticamente modificati (OGM) e sono quindi coperti dalle direttive UE sugli OGM. Poiché i requisiti nazionali per valutare i rischi ambientali delle sperimentazioni cliniche sui medicinali che contengono o sono costituiti da OGM variano considerevolmente da uno Stato membro all’altro, è necessaria una deroga a queste regole per evitare ritardi significativi nello sviluppo di vaccini e trattamenti salvavita.”

Libertà di scelta, perchè la sicurezza dei vaccini è sempre incerta. Lo dimostrano le troppe vittime da vaccino e l’elenco infinito di danni gravi e meno gravi che abbiamo visto sulla pelle dei nostri figli. Perchè dove c’è un rischio DEVE esserci libertà di scelta: noi non accetteremo sulla nostra pelle nessun obbligo sanitario, indipendentemente da chi lo produce. E tu, sulla tua lo accetterai?

Vi invitiamo a vedere un riassunto del Convegno Internazionale sulla sicurezza dei vaccini a questo link: https://youtu.be/_2iPWh_Jgmw

Staff Cliva Toscana

[1] https://www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20200706IPR82731/covid-19-il-parlamento-deve-consentire-uno-sviluppo-piu-rapido-dei-vaccini

A CHI SOGNAVA UN MONDO SENZA VACCINI, ECCO COM’E’ IL MONDO SENZA UN VACCINO”

 

L’immagine dei social

Nell’epoca del #restateacasa abbiamo tutti visto questa immagine nei vari social che utilizziamo ogni giorno per passare un po’ di tempo. L’abbiamo vista girare anche nei nostri canali e molto spesso abbiamo pensato di come la propaganda di questi anni abbia potuto portare amici, familiari, colleghi di lavoro a diffondere messaggi folli come questo. In queste settimane abbiamo visto personaggi pubblici spendersi nei vari social chiedendosi che fine avessero fatto i “novax”, quasi festeggiando l’epidemia di coronavirus a dimostrazione che non si può vivere senza vaccini, che l’obbligatorietà vaccinale serve ad evitare situazioni come questa e che se non ci avessero imposto i vaccini obbligatori tre anni fa avremmo avuto periodi come questo per morbillo, parotite o rosolia.

Innanzitutto per un motivo molto semplice: nonostante il continuo affannarsi ad etichettarci come “novax” noi abbiamo sempre ribadito che non siamo contrari alle vaccinazioni ma lottiamo contro ogni obbligatorietà. Il principio di autodeterminazione, costituzionalmente garantito, non può essere stralciato da un post su Facebook di qualche influencer auto dichiaratosi “esperto”.

Il medico ha il ruolo di informare, di consigliare, di confrontarsi con il paziente ma non rinunceremo mai al consenso informato, al diritto di ogni paziente di scegliere se e quando sottoporsi a un trattamento sanitario.

Nel caso dei vaccini, oltretutto, parliamo di un farmaco preventivo e sulla cui efficacia potremmo discutere per ore senza arrivare a una sola verità. La vaccinazione non corrisponde a immunizzazione, lo dimostrano le tantissime persone che hanno contratto malattie per le quali sono state vaccinate.

Questo vale per molte malattie di cui conosciamo molti aspetti, figuriamoci se questo non dovrebbe valere per un tipo di coronavirus su cui in questi giorni abbiamo assistito a un valzer di cambio di idee. Siamo passati in due mesi dall’impossibilità della trasmissione da uomo a uomo al contagio anche attraverso superfici, dal tampone come risoluzione di tutti i problemi a studi che parlano dell’assoluta inefficacia di questi test, dal voler verificare l’immunità attraverso un prelievo di sangue al dubbio che anche i malati sviluppino un’efficace immunità permanente passando per un pittoresco defilé di mascherine dalla dubbia efficacia. La scienza va avanti per tentativi e noi, lo ribadiamo, non siamo e non saremo cavie di nessun esperimento. Quando, e se, uscirà un vaccino per questo coronavirus la nostra idea non cambierà: Libertà di scelta!

Quale migliore occasione per soffiare un po’ sul vento dell’odio? Quale migliore occasione per dimostrare che il risultato di questa situazione è la mancanza di un vaccino?

Qualcuno ci crederà, del resto non possiamo pensare che tutti gli italiani siano dotati di spirito critico e di capacità di analisi dopo un incessante bombardamento mediatico con il solito mantra “restate a casa”. Però vogliamo farci e fare a voi alcune domande:

–         Come mai nessun politico ha chiesto SCUSA agli italiani per i tagli indiscriminati alla sanità di questi decenni? Ricordiamo che le misure dei primi decreti di questa emergenza sono state prese per la mancanza di capacità degli ospedali, una situazione di collasso dovuta ad anni di politica di tagli e riduzioni che ci ha resi incapaci di fronteggiare un aumento di pazienti da trattare.

–         Ricordiamo benissimo che nel 2017 qualche politico esultò all’approvazione del Decreto Lorenzin sull’obbligatorietà vaccinale dicendo che si erano messi in sicurezza gli italiani. È bastato invece un virus che secondo il Ministero della Salute “generalmente ha sintomi lievi e a inizio lento” per dimostrare quanto quella affermazione fosse falsa. Lo abbiamo sempre scritto nei nostri documenti: le malattie prevenibili da vaccinazione sono poche rispetto a tutte quelle esistenti.

È come pensare di andare in guerra con un elmetto e pensare di essere protetti dai nemici. E come l’esperienza di SARS prima e MERS poi ci hanno insegnato, vedrete che dopo questo virus ce ne saranno altri. Senza che i nostri cari medici e virologi influencer spendano due parole sul rinforzo del sistema immunitario, sul seguire una corretta alimentazione e uno stile di vita che portino il nostro corpo a poter fronteggiare meglio le malattie che potrebbe incontrare nel corso della vita. Molto meglio pensare che un vaccino sia la soluzione a tutti i problemi, fa più comodo… ma a chi? Ai pazienti o a chi li produce?

–         Perché quando parlate di vaccini come soluzione a tutti i problemi ignorate volontariamente i danneggiati da vaccino? C’è una legge, la 210 del 1992, che indennizza con soldi pubblici i morti e i danneggiati di prodotti creati da aziende private. Chi produce i vaccini sa benissimo che le reazioni avverse, più o meno gravi, esistono. Lo scrivono nero su bianco scaricando così la responsabilità e spostando l’onere del risarcimento allo Stato. Sappiamo già che chi leggerà queste righe subito avrà da obiettare: “Ma tutti i farmaci hanno controindicazioni! Allora non dovreste neanche prendere un’aspirina”.

Esatto, tutti i farmaci hanno controindicazioni ed è per questo che tutti i farmaci, specialmente quelli preventivi come i vaccini, sono assunti su indicazione del medico ma sempre con il consenso informato del paziente. Nessuno di noi è obbligato a prendere un’aspirina.

Chi ha visto con i propri occhi una reazione avversa, chi ha sentito medici ammettere che quello che è successo “potrebbe essere dovuto al vaccino ma non posso metterlo nero su bianco perché se no passo guai” non accetterà mai un vaccino obbligatorio. Anche se passate tutto il giorno su Twitter a diffondere immagini o locandine come quella tanto in voga in questi giorni.

–         In questi giorni anche l’Istituto Superiore di Sanità ha ammesso che bisogna investigare sul possibile legame fra polveri sottili PM10 e diffusione dell’epidemia. Eppure la logica del “dividi et impera” che abbiamo ben vissuto sulla nostra pelle nel 2017 continua a marciare spedita nei social e nelle TV monopolizzate dai soliti medici e virologi influencer: la colpa è di chi non rispetta le regole!

La logica è sempre la stessa: colpevolizzare gli altri per giustificare poi provvedimenti restrittivi, obblighi che calpestano i diritti costituzionali dei cittadini, banalizzare e denigrare qualsiasi evidenza proveniente da medici non allineati e a libro paga del sistema, cancellare ogni forma di dibattito.

Perché quando una persona è preoccupata è più vulnerabile, e se riesce a dar la colpa per la quarantena forzata al vicino di casa “che non rispetta le regole” piuttosto che alla classe politica colpevole di aver distrutto ambiente e sanità per meri interessi economici tutto è più semplice. Si possono emanare provvedimenti privi di ogni logica e ininfluenti sulla situazione senza che nessuno protesti, senza che a qualcuno venga il dubbio: ma davvero lo fanno per noi?

Ci fermiamo qui, perché di argomenti per contestare quell’immagine tanto carina graficamente quanto folle ce ne sarebbero per scrivere decine di pagine.

Abbiamo imparato ad osservare bene e a cogliere attentamente certi segnali:

Le coscienze si stanno destando

La sicurezza che il popolino sia sempre disposto a prendere per buona qualsiasi verità prontamente sfornata sta cominciando a vacillare. Le poltrone ad honorem conquistate dai soliti medici e virologi noti alla corte dei salotti televisivi e non solo ne sono un chiarissimo sintomo. Continuate pure a spendere male i soldi dei contribuenti: sappiate che si fa presto a spegnere la TV, mentre il pulsante dello spirito critico e della consapevolezza rimane sempre fisso su ON!

Libertà di Scelta, Sempre.

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PUBBLICAZIONE PEER-REVIEW SU RIVISTA SCIENTIFICA ✅ ARRIVATA!

PUBBLICAZIONE PEER-REVIEW SU RIVISTA SCIENTIFICA ✅ ARRIVATA!Siamo orgogliosi di comunicare ufficialmente che –…

Pubblicato da CLi.Va Toscana Comitato per la libertà di scelta vaccinale Toscana su Martedì 31 marzo 2020

PUBBLICAZIONE PEER-REVIEW SU RIVISTA SCIENTIFICA ✅ ARRIVATA!

Siamo orgogliosi di comunicare ufficialmente che – finalmente – è arrivata la pubblicazione Peer-Reviewed delle metodiche riguardanti le “nostre” analisi metagenomiche (anche chiamate “biologiche” nei mesi scorsi).

Si tratta quindi della prima pubblicazione di cui attendevamo l’esito (ne seguiranno diverse altre) e che sappiamo essere in grande ritardo rispetto a quanto auspicavamo ma i tempi dell’editoria sono indipendenti ovviamente dalla nostra volontà ed onestamente è un enorme traguardo per noi a prescindere da quanto ci sia voluto.

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Consenso informato e libertà di espressione

L’associazione dei medici fa causa al rappresentante Adam Schiff per la censurato il dibattito sui vaccini .

Ripercorriamo i fatti:

Primavera 2019, il rappresentante Schiff contatta Google, Facebook e Amazon per incoraggiarli a screditare ciò che Schiff definisce “informazioni inesatte” sui vaccini e pubblica testo delle lettere e comunicato stampa sul sito web governativo House.gov.

15 gennaio 2020, l’Associazione dei medici e chirurghi americani (AAPS), insieme a Katarina Verrelli, per difendere il libero accesso all’informazione sui vaccini intenta una causa presso il tribunale distrettuale della Columbia .

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Lettera aperta al Ministro della salute Speranza

“E’ la scienza a darci le indicazioni che bisogna seguire e che riconoscono la funzione storica dei #vaccini. E vedete in queste ore”

Così ieri il Ministro Speranza si esprimeva alla stampa sulla situazione #coronavirus Mentre gli esperti continuano a ripetere di non creare allarmismi e che il virus è meno pericoloso di altri già incontrati in passato , assistiamo invece all’ennesimo spot sui vaccini da chi dovrebbe preoccuparsi di tutti i problemi della sanità pubblica. E così, mentre le case farmaceutiche registrano guadagni record in borsa solamente per avere iniziato la ricerca al vaccino, il Ministro dimentica che negli ospedali italiani ogni anno muoiono 49.000 persone per infezioni ospedaliere e che nella nostra Regione sono morte 49 persone per il batterio New Dehli nel silenzio generale suo e della politica italiana. Infezioni e batteri per il quale non esiste cura e che quindi, evidentemente, non interessano a nessuno perchè per diminiuirli servirebbero risorse e potenziamenti della sanità pubblica ingenti.

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Giornata in memoria delle vittime e i danneggiati da vaccini.

Oggi 6 Novembre 2019 si celebra la 16^ giornata in memoria delle vittime e i danneggiati da vaccini.

C.Li.Va. ha inviato la seguente lettera ai parlamentari italiani e ai giornali per ricordare che la legge 119 è ancora in vigore, nonostante le (troppe) promesse di questi anni.

Una giornata che dovrebbe far ricordare a tutti dell’esistenza delle reazioni gravi, troppo difficilmente riconosciute e risarcite, talvolta purtroppo fatali, delle vaccinazioni rese obbligatorie da uno Stato incapace di informare correttamente sui reali rischi e benefici.

“Caduti di guerra” ha soprannominato la sentenza costituzionale i danneggiati da vaccino, peccato che nessuno di loro sia mai stato informato di esser un soldato in sacrificio per la collettività.

Il direttivo C.Li.Va.

 

6 novembre

Riconsiderazione dei livelli di dosaggio di alluminio pediatrici immunoterapeutici sicuri

Autori: James Lyons-Weiler (a),⁎, Robert Ricketson (b)

Traduttrici: Raffaella Sevieri ,Viviana Mioranza

 

Le normative FDA richiedono test di sicurezza degli ingredienti costitutivi dei farmaci (21 CFR 610,15). Ad eccezione delle proteine estranee, non è richiesto alcun test sulla sicurezza dei componenti per i vaccini o per i programmi vaccinali. Il dosaggio dell’alluminio nei vaccini si basa sulla produzione dei titoli anticorpali, non sulla scienza della sicurezza. Qui stimiamo un limite della dose pediatrica che considera il peso corporeo. Identifichiamo diversi gravi passi falsi storici in precedenti analisi dei livelli provvisori di sicurezza dell’alluminio nei vaccini e forniamo aggiornamenti rilevanti per l’esposizione all’alluminio dei bambini in relazione al programma vaccinale pediatrico, considerando il peso corporeo del bambino.

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