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VACCINO ANTINFLUENZALE E COVID-19

In queste settimane la FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri) ha suggerito al Governo di inserire una forte raccomandazione per la vaccinazione antinfluenzale per i bambini definendolo “L’unico modo sicuro per far tornare i bambini tra i banchi di scuola”. Idea subito ripresa da alcuni Presidenti di Regione come De Luca (Campania) che suggerisce “vaccino antinfluenzale obbligatorio per docenti e studenti” perché “l’epidemia di influenza ha una sintomatologia sovrapponibile al Covid”. In questi giorni inoltre è stata presentata una mozione per sollecitare il governo ad introdurre obbligo di vaccino antinfluenzale per gli over 60 da Forza Italia per “rendere più agevole la certezza della diagnosi in relazione al Covid-19”.

La capogruppo Gelmini ci ricorda infatti che “Nei mesi di febbraio e marzo, quando è scoppiata l’emergenza, avevamo da contrastare anche il picco della normale influenza stagionale, e questo ha causato numerosi problemi nel combattere il Coronavirus” mentre il collega Mandelli tiene a precisare che “I vaccini sarebbero assolutamente gratuiti e potrebbero essere fatti anche presso le farmacie.” Ovviamente il fatto che l’Onorevole Mandelli sia anche il Presidente della Federazione Ordini Farmacisti Italiani per noi è una pura casualità, ma ci aspettiamo dal Parlamento, che discuterà la mozione in questi giorni, che almeno approfondisca se questa parte possa generare un conflitto di interessi. Inoltre, come ribadiamo sempre quando si parla di gratuità, ricordiamo che il fatto che il vaccino venga somministrato in modo gratuito implica che i (pochi) soldi a disposizione della sanità nel nostro paese siano dirottati nell’acquisto del vaccino. Niente è gratuito e se ci sarà un aumento della spesa sanitaria per l’acquisto del vaccino (in quanto obbligatorio i cittadini dovranno poterlo ricevere senza pagare) sicuramente in qualche altro settore ci saranno dei risparmi con conseguenze impronosticabili. Evidentemente nei “numerosi problemi” citati dagli Onorevoli non rientrano i soldi spesi male in campo sanitario pensando che la vaccinazione a tappeto possa risolvere la carenza di posti letto o di personale sanitario.

Ma qual è l’efficacia del vaccino antinfluenzale?

Secondo il CDC USA per la stagione 2019-2020 è stata del 45% mentre nel 2017-2018 fu mediamente del 36%. A questo punto ci chiediamo che fondamento abbia la dichiarazione che ha fatto il Presidente della Regione Lazio Zingaretti giustificando la sua ordinanza sull’obbligo del vaccino antinfluenzale istituito poche settimane fa: “Il vaccino obbligatorio, per le persone a rischio, permetterebbe una diagnosi precoce del Covid-19, perché si esclude il sintomo dell’influenza stagionale normale”.

Quale aiuto nella “diagnosi precoce” di coronavirus garantirebbe un vaccino che ha un’efficacia fra il 36 e il 45%? Davvero si vuol far credere che un medico serio e preparato baserebbe la diagnosi di un paziente sul fatto che sia vaccinato o meno per l’influenza?

Riportiamo anche uno studio relativo alla stagione 2016-17 pubblicato sul sito dell’Istituto superiore di sanità dove sono stati seguite 64.854 persone di cui 30.456 senza vaccino antinfluenzale e 34.398 vaccinate. Nella tabella riepilogativa si può notare come l’incidenza fra le 611 persone che sono state ospedalizzate e le 116 che sono morte durante la stagione analizzata la percentuale sia più alta fra il campione vaccinato (35.5% contro 64.4% per gli ospedalizzati e 37.9% contro 62.1% nei morti). Pensare che un vaccino di scarsa efficacia contro la malattia da cui dovrebbe proteggere sia addirittura utile per un’altra malattia è una follia.

Per quanto riguarda l’invito della FIMP sulla vaccinazione ai bambini ricordiamo che al 27 Maggio secondo l’Istituto superiore di sanità i casi di malattia fra 0 e 18 anni sono il 2.1% del totale. Davvero la Federazione dei medici pediatri vuole dirci che con un’incidenza di solo il 2.1% abbia qualche utilità vaccinare a tappeto tutti i minori di 16 anni (la meno colpita dal coronavirus Covid-19) per eliminare dubbi nella diagnosi o sovraccaricare il sistema sanitario?

Sempre nel rapporto prodotto dall’Istituto superiore di sanità si evidenzia come il 60% dei casi sia avvenuta nelle RSA , per cui risulta davvero incomprensibile l’accanimento da parte della politica e delle task force nei confronti dei bambini e della scuola. Oggi è stato ufficializzato che anche il campionato di calcio potrà ripartire già nel mese di Giugno, incomprensibile come si ritenga più sicura una partita di calcio con continui contatti fisici e non una scuola di bambini fra oltre tre mesi nonostante il calo dei contagi sia continuo da settimane.

Come al solito classe politica e rappresentanti dei medici non perdono occasione per seminare panico per giustificare nuovi obblighi e ricatti soprattutto sulla pelle dei bambini. Stranamente, ma ci auguriamo che il Ministero e la FIMP provvedano quanto prima, nessun accenno sul legame fra carenza di Vitamina D e infezioni alle vie acute respiratorie. Sul sito dell’Istituto superiore di sanità infatti lo scorso 21 maggio è stato pubblicato un articolo che evidenzia come “attualmente sono in corso numerosi trial clinici, ad esempio negli USA, che mirano a testare l’integrazione di Vitamina D nei pazienti con Covid-19 […]” perché diversi studi hanno dimostrato un “potenziale impatto benefico dell’integrazione di Vitamina D contro le infezioni acute delle vie respiratorie”.

Siamo consapevoli che non sia la vitamina D la cura per il coronavirus, ma di sicuro quando sentiamo parlare di prevenzione è inspiegabile come ci si riconduca solo al vaccino da parte di chi dovrebbe avere a cuore la salute dei nostri figli. Perché nel dubbio che possa essere comunque utile a rinforzare il sistema immunitario dei bambini i pediatri non raccomandano l’assunzione di vitamina D?

Oppure in tema di prevenzione perché gli Onorevoli Gelmini e Mandelli non raccomandano agli over 60, a cui vorrebbero imporre una vaccinazione obbligatoria, di smettere di fumare? Eppure sul sito del Ministero della Salute viene riportata una comunicazione dell’Istituto superiore di sanità nel quale si specifica che “chi fuma ha il rischio di sviluppare polmonite severa da Covid-19 almeno tre volte superiore rispetto ai non fumatori”. Ma d’altronde da un Governo che in pieno lockdown ha chiuso i parchi e proibito attività motoria ma ha lasciato aperti i tabaccai e considerato una necessità uscire per andare a comprare le sigarette, ma non una passeggiata all’aria aperta ai bambini, non potremmo aspettarci di meglio.

Il panico e il caos generato dal coronavirus Covid-19 ancora una volta sono il pretesto per introdurre nuovi obblighi ingiustificati. Con il forte calo dei contagi adesso il nuovo motivo per spaventare e ricattare le persone è “la seconda ondata che ci sarà nel prossimo autunno”. E questo nonostante numerosi medici di tutto il Mondo ipotizzino che non ci sarà nessuna seconda ondata nel prossimo autunno oppure che potrebbe esserci ma in modo molto meno aggressivo per la mutazione del virus.

Le opinioni di medici ed esperti cambiano continuamente, in questi 4 mesi abbiamo assistito a dichiarazioni in continua contrapposizione ribadendo quindi di come si proceda per tentativi. Ma in tutto questo è inaccettabile che la politica e i rappresentanti dei medici approfittino per introdurre nuovi obblighi vaccinali e per ribadire che il vaccino sia il miglior modo di prevenire malattie e problemi al sistema sanitario nazionale. Ancora una volta poi è assurdo che sia la scuola l’ambiente ritenuto più pericoloso da parte dei pediatri per sbandierare necessità di vaccinazioni a tappeto di scarsa efficacia e su una popolazione che, dati alla mano, è la meno colpita dal coronavirus.

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VACCINO ANTINFLUENZALE ED OBBLIGHI…. LA SCELTA GIUSTA?

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VACCINO ANTINFLUENZALE ED OBBLIGHI…. LA SCELTA GIUSTA?

È notizia del 17 Aprile scorso l’ordinanza della Regione Lazio che obbligherà dal prossimo 15 Settembre 2020 la vaccinazione antinfluenzale e pneumococcica per tutti gli over 65 anni e il personale sanitario.

Il motivo è: “accogliere l’appello lanciato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per ridurre i fattori confondenti per il COVID-19 in presenza di sintomi analoghi”.

Ma davvero il vaccino antinfluenzale riduce i fattori confondenti di tutte quelle sintomatologie influenzali e parainfluenzali che “possono sembrare” COVID-19?

Seguendo il rapporto americano CDC dello scorso Febbraio 2020 la stima dell’efficacia del vaccino stagionale basato sui casi confermati in laboratorio è stata del 45%, ovvero circa 1 volta su 2 il vaccino HA FALLITO, non ha protetto il soggetto vaccinato.

Efficacia stimata del 45$

Ma quanti sono stati i casi di infezione acute in totale? Come sappiamo bene, infatti, oltre ai ceppi previsti nel vaccino influenzale esistono moltissime forme parainfluenzali che non sono coperte dal vaccino. Il rapporto CDC in una tabella riepilogativa nello studio riporta questi numeri su circa 4.000 casi:

26% test positivi al virus influenzale

74% test negativi al virus influenzale

Risultato dei test su soggetti con infezioni respiratorie acute

Quindi i casi di infezione acuta dovuti a influenza sono stati solo il 26% del totale di cui il 50% su soggetti vaccinati.

L’efficacia stimata del 45% è addirittura più alta di quanto venne riscontrato nel 2018 quando, come riporta uno studio pubblicato su vaccinarsi.org tratto dal CDC di Atlanta, l’efficacia generale del vaccino era addirittura più bassa: 36%. Dati i tagli alla sanità degli ultimi 10 anni vale la pena investire su vaccini di bassa efficacia come quello antinfluenzale solo per diminuire il rischio di diagnosi sbagliate?

Ricordiamo che molte persone asintomatiche al coronavirus sono risultate positive al tampone, quindi rileviamo la mossa di Zingaretti ancora più inefficiente ed inutilmente dispendiosa. Ogni anno sui giornali leggiamo di come, nonostante abbiano ricevuto il vaccino antinfluenzale, molte persone si ammalino proprio a causa dell’elevato numero di ceppi influenzali (e parainfluenzali) che circolano nell’aria NON coperti dal vaccino. Il rischio è proprio di ottenere l’effetto opposto: un paziente vaccinato per influenza si ammala e viene curato con i protocolli sperimentali di coronavirus confidando nell’efficacia al 100% del vaccino. Chi ha stimato il danno che si potrebbe causare per l’errata diagnosi dovuta alla falsa idea di protezione?

Nel 2018 l’efficacia era del 36%

La Regione Lazio, quindi, seguendo le indicazioni di OMS pensa di ridurre i “fattori confondenti” con questa efficacia? E quale costo per la salute dei cittadini?

Le sentenze che indennizzano DANNI da vaccino antinfluenzale sono numerose, e vorremmo che chi pone obblighi indiscriminati se lo ricordasse e lo scrivesse nero su bianco nelle comunicazioni istituzionali. A titolo di esempio citiamo una sentenza del Tribunale di Milano del 2019 che riconosce indennizzo ai sensi della legge 210/1992 ad una donna che ha contratto la sindrome di Guillain-Barrè.

Danni da vaccino Legge 210/1992

Lo ripetiamo ancora una volta: la vaccinazione NON corrisponde sempre a immunizzazione. Gli obblighi indiscriminati quindi non servono, perché il cittadino obbligato corre un rischio solo PER UN’IPOTETICA protezione.  Ancora più assurdo in questo caso perché addirittura non si parla di protezione da una malattia, ma di una vaccinazione obbligatoria (anzi due!) imposta solo per ridurre il rischio di errata diagnosi da parte dei medici.

Sperando che questa ordinanza della Regione Lazio non venga presa a modello da altre Regioni, invitiamo tutti i cittadini a informarsi, a chiedere maggiori informazioni su questi dati al proprio medico di fiducia e, soprattutto, a far valere sempre il CONSENSO INFORMATO.

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IL VACCINO LA SOLUZIONE A TUTTI I PROBLEMI?

La quarantena forzata che stiamo vivendo sta violando il “benessere mentale e sociale” globale, benessere inteso dalla OMS sia fisico, che mentale e sociale.

Ormai da mesi l’unico messaggio del Governo italiano è: #stateacasa. Così, mentre altri Paesi vicino a noi hanno adottato provvedimenti di restrizione molto più leggeri e brevi, gli italiani stanno subendo decreti, circolari e modelli di autocertificazione scalfendo così benessere sociale e mentale, bombardati mediaticamente da video e notizie montate ad hoc sui “pericolosi runner italiani” che continuano a fregarsene delle regole. Divide et impera.

Solita strategia usata anni fa per estendere l’obbligo vaccinale: c’è un problema (dimenticando il grande impatto sul numero di casi di malattia della cattiva gestione di OMS e dei tagli indiscriminati alla sanità), si scarica sui cittadini la colpa, infine si creano fazioni “buoni” contro “cattivi” e con questa motivazione si colpiscono diritti costituzionali e di buon senso. Una privazione per giustificare una protezione. Nel 2017 la privazione gravò sul diritto di accesso scolastico dei minori fino a 6 anni, un vero e proprio ricatto vaccinale: o fai 10 vaccini o sei fuori. Walter Ricciardi, allora Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità e adesso membro OMS, confermò un piano vaccinale obbligatorio deciso della Global Health Security Agenda (GHSA) con il Ministro Lorenzin e il Presidente degli Stati Uniti Obama nel 2014. Ruolo di “capofila delle strategie vaccinali” del nostro Paese che ci ha visto sperimentare in prima linea un obbligo vaccinale esteso senza precedenti nel Mondo. Oggi, invece, è l’emergenza coronavirus COVID-19. Quale sarà la nuova privazione visto che l’UE sta già pensando come regolamentare la geolocalizzazione ed il GAVI ha già investito sull’evento ID2020 pochi mesi fa?

Prima che qualcuno ci accusi di negazionismo diciamo subito che il problema coronavirus c’è e, da parte nostra, esprimiamo massima solidarietà a chi ogni giorno combatte mettendo a rischio la propria vita per ridurre al minimo l’impatto su di noi e i nostri cari. Da chi invece, come il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio, ha responsabilità politiche ci aspettiamo messaggi diversi da quelli lanciati pochi giorni fa su Facebook in cui, in 21 righe, ha nominato la parola vaccino 6 volte per legarla al “tornare alla normalità”.

Post del Ministro Luigi Di Maio

Nel post nessuna parola su una cura, perché a quanto pare per tornare alla normalità non si può sperare che per questo virus ci sia una cura o, meglio ancora, che l‘epidemia termini da sola in 70 giorni come sostiene il nuovo studio fatto in Israele.

“Non possiamo sperare nella normalità senza un vaccino” dice lo “scienziato” Di Maio. Poco importa se dopo innumerevoli decreti del Presidente del Consiglio ancora nessuno ci sa dire se i tamponi sono attendibili o no, se i prelievi del sangue a cui alcune regioni stanno lavorando siano ritenuti validi o no, se chi ha contratto la malattia sviluppa un’immunità permanente o no. Nei nostri articoli mettiamo sempre le fonti delle notizie, perché non abbiamo la pretesa di avere la verità in tasca ma di sicuro possiamo scrivere pubblicamente che su questo virus la scienza brancola nel buio. Ma non è la prima volta, del resto. Negli anni abbiamo vissuto allarmi di epidemie e pandemie poi sparite spontaneamente con centinaia di milioni di Euro buttati anche dall’Italia. Ad esempio le 24 milioni di dosi di vaccino H1N1 inutilizzate del 2014, sarebbe stato più opportuno, a nostro avviso, usare quei soldi per invertire la tendenza dei tagli di spesa pubblica alla sanità degli ultimi 10 anni. Una carenza strutturale che ha bloccato l’Italia, con la corsa ai ripari in emergenza cercando di potenziare in fretta e furia gli ospedali supportata in solidarietà anche da alcuni lontani Paesi.

Soldi buttati per il vaccino H1N1 nel 2014

Eppure nel post il Ministro Di Maio richiama “una Grande Alleanza Internazionale per il vaccino”. Nessuna parola sul fatto che intorno a noi gli Stati Uniti abbiano sospeso i fondi all’OMS per la pessima gestione della vicenda, strategia che a breve sarà seguita anche dal Regno Unito e non escludiamo che altri Paesi tipo Israele per questioni precedenti si accodino. Dal Ministro degli Esteri ci aspettiamo una visione globale della vicenda, non uno spot alla IRBM di Pomezia che, come ci ricorda il Ministro “a fine Aprile inizierà la sperimentazione del suo lavoro”.

Tranquillizziamo il Ministro Di Maio, la Grande Alleanza per il Vaccino esiste già e si chiama proprio GAVI , la legge Lorenzin 119 ne è una delle prove purtroppo per i nostri bambini.

Siamo le cavie di questo grande gioco di ruolo mondiale, e noi lo abbiamo imparato sulla nostra pelle visto che negli ultimi 3 anni decine di migliaia di bambini sani sono stati sbattuti fuori dalle scuole per una legge che il suo partito, nel 2017, aveva dichiarato sbagliata e incostituzionale. 3 anni dopo colui che rappresentava una delle forze politiche contrarie all’obbligo vaccinale inneggia al vaccino come l’unica arma che abbiamo per “il ritorno alla normalità”. Ma siamo qui, vi osserviamo e siamo pronti a seminare spirito critico adesso più che mai.

Ci conforta il tenore dei commenti su questa sperimentazione del (presunto) vaccino della IRBM di Pomezia che, secondo il comunicato, andrebbe sperimentato su personale sanitario e forze militari. Il sindacato dei militari ha già espresso “preoccupazione” sulla notizia e ricordato di come la Commissione Parlamentare sull’uranio impoverito abbia stabilito che “il mancato rispetto dei protocolli vaccinali sia stata la possibile causa, o concausa, dello sviluppo di patologie gravemente invalidanti o addirittura mortali“.

No ai vaccini obbligatori e alle sperimentazioni

Per maggiori informazioni consigliamo a tutti di leggere i risultati dei lavori della Commissione e al Ministro Di Maio di chiedere all’ex Ministro della Salute Grillo un parere visto che ne faceva parte da Onorevole.

Ricordiamo, tra l’altro, che nelle conclusioni della commissione si consigliava di analizzare i prodotti vaccinali, ma lo Stato Italiano ha ignorato quella raccomandazione. Lo ha fatto un’associazione che lotta come noi ogni giorno per la libertà di scelta vaccinale, Corvelva, a cui va il nostro pubblico ringraziamento per il grandissimo lavoro svolto ricordando che pochi giorni fa è uscita la prima pubblicazione peer review sulla metodica delle analisi. Le mancate risposte di AIFA ed EMA adesso non hanno scuse, ciò che le analisi hanno rilevato nei vaccini richiedono risposte ufficiali.

I vaccini sono uno strumento di sanità pubblica ma ci rifiutiamo di associarli a una soluzione “per tornare alla normalità”, specialmente .quando saranno sviluppati in tempi record e saltando anche alcune fasi di test (già discutibili) sulla sicurezza che la stessa OMS ha messo in dubbio a dicembre 2019 durante la 20°Global Vaccine Safety.

La corsa al vaccino a cui il Ministro fa riferimento è una corsa legata a un business sulla nostra salute che non possiamo accettare. Le case farmaceutiche fanno i loro interessi e se stanno investendo cifre ingenti nello sviluppo del vaccino sul coronavirus non è certo per beneficenza.

Di tutto abbiamo bisogno tranne di un Ministro della Repubblica che faccia il tifo da stadio per le case farmaceutiche. Siamo qui, vigili e attenti, nel ricordare che sulla pelle nostra e dei nostri figli NIENTE può essere obbligatorio.

GIU’ LE MANI DAI BAMBINI!

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NO ALLE SPERIMENTAZIONI ! NO AGLI OBBLIGHI!

Accogliamo e diffondiamo anche dalla nostra pagina le proteste di moltissime parti sociali dopo l’annuncio del Ministero della Salute dell’avvio a partire da fine Aprile dei “test accelerati del prototipo di vaccino anti Covid-19 su 550 volontari sani” e della presunta “disponibilità già da Settembre in modalità d’uso compassionevole per agenti delle forze dell’ordine e personale sanitario”.

Annuncio sul sito del Ministero della Salute

Il sindacato dei militari “apprende con preoccupazione la notizia” e ricorda che “negli atti delle numerosi Commissioni parlamentari di inchiesta sull’uranio impoverito […] è emerso, nei molti casi esaminati, che il mancato rispetto dei protocolli vaccinali sia stata la possibile causa, o concausa, dello sviluppo di patologie gravemente invalidanti o addirittura mortali”. Inoltre preannunciano che verranno impedite “sperimentazioni compassionevoli sul personale delle forze dell’ordine affinché non ci siano mai più casi di morti bianche tra i servitori dello Stato”

Sindacato dei militari

Dello stesso tenore il comunicato del SIM – Sindacato dei Carabinieri – che ricorda che “l’uso compassionevole, ovvero in fase di sperimentazione e privo della autorizzazione all’immissione in commercio di AIFA, non è riservato ai malati terminali”. La presa di posizione, che condividiamo, è molto netta su questa strategia del Ministero della Salute e sottolinea al Ministro Speranza che “non consentiranno MAI che i ragazzi migliori si immolino in nome delle lobby farmaceutiche”.

SIM Sindacato dei carabinieri

Sempre nell’ambito delle forze del’ordine anche il SAP, Sindacato Autonomo delle forze di polizia, ha inviato una lettera al Sig. Gabrielli (Capo della polizia e direttore generale della pubblica sicurezza) in cui si esprime “preoccupazione sui possibili esiti della sperimentazione” e si sottolinea come questo comunicato del ministero faccia apparire i membri del corpo della polizia come “una sorta di cavia da laboratorio destabilizzando il benessere psico-fisico degli operatori” in un periodo che “anche sotto l’aspetto scientifico ha comportato immense incertezze e criticità”.

SAP Sindacato Polizia

Prendiamo quindi atto che le solite motivazioni che esprimiamo noi genitori, nonni ma soprattutto CITTADINI sono condivise e sentite anche da alcune categorie di cittadini e lavoratori che hanno sentito il bisogno immediato di farsi sentire non appena il Ministero ha paventato sperimentazione e obbligo di vaccinazione a breve termine. Ricordiamo inoltre che nel 2017, in pieno caos da Decreto Lorenzin, si era pensato a estendere l’obbligo del vaccino MPR anche al personale sanitario e scolastico. Un emendamento proposto in commissione che non arrivò mai alla discussione in Parlamento per le forti polemiche che si alzarono dai rappresentanti di quelle categorie. Riproponiamo cosa dicevano alcuni rappresentanti sindacali in quel periodo:

Sindacato FLC,CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola e SNALS CONFSAL: “Mentre è ancora in discussione l’approvazione del DL sui vaccini, apprendiamo che nella seduta notturna della Commissione sanità del Senato del 10 luglio è stato approvato l’emendamento n. 1.0.100 che prevede le vaccinazioni anche per il personale scolastico a partire dal 2019. Secondo questo emendamento le vaccinazioni obbligatorie riguardano anche gli adulti lavoratori. Ancora una volta si rischia solo di produrre appesantimenti burocratici che poco hanno a che vedere con la prevenzione e con la tutela della salute.

A parere di FLC-CGIL, CISL Scuola e UIL Scuola Rua e Snals Confsal, il provvedimento appare “inutile, costoso e con evidenti problemi di applicazione, a partire dalle modalità con le quali certificare che un lavoratore adulto ha già avuto malattie infantili e pertanto ne è immune.”

Le proteste dei rappresentanti personale scolastico

CGIL medici Emilia Romagna, CISL medici Emilia Romagna , CIMO in merito all’obbligo in Regione Puglia della vaccinazione MPRV: “Siamo stati i primi a dire che occorreva la vaccinazione degli operatori sanitari, ma non si può imporre. Viene meno l’autodeterminazione sancita dalla Costituzione” e ancora ” Non siamo contrari alle vaccinazioni, ma siamo contrari all’imposizione di direttive senza condivisione”

Sindacati dei militari, sindacati delle forze dell’ordine, sindacati del personale scolastico, sindacato dei medici e degli operatori sanitari: TUTTI contrari agli obblighi vaccinali, TUTTI contrari a sottoporsi a sperimentazione su imposizione.

Le preoccupazioni espresse sono le stesse che esprimono i movimenti per la libertà di scelta vaccinale.Noi siamo il SINDACATO DEI NOSTRI FIGLI e non acconsentiremo a misure IRRICEVIBILI come quelle paventate dal vice Ministro Sileri di introdurre, se e quando sarà disponibile, un obbligo per il vaccino anti coronavirus. Nessuno vuole obblighi, i fatti lo dimostrano e soprattutto,Vice Ministro Sileri, la garanzia di “efficacia e sicurezza del vaccino” non sarà mai possibile: la legge 210/1992 e i migliaia di indennizzi sui danni da vaccino lo hanno dimostrato ampiamente in questi anni.

Invitiamo tutti i rappresentanti delle categorie a unirsi contro sperimentazioni e obblighi indiscriminati!

GIU’ LE MANI DAI BAMBINI!

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Relazione Epidemiologica e Molecolare Tra la Produzione di vaccini e la Prevalenza dei Disturbi dello Spettro Autistico

Traduttori:  Claudio Andreini , Giuditta Fagnani

Testo: Relazione Epidemiologica e Molecolare Tra la Produzione di vaccini e la Prevalenza dei Disturbi dello Spettro Autistico.

Theresa A. Deisher, Ph.D.;* Ngoc V. Doan, B.S.;**

Kumiko Koyama, B.S.;*** Sarah Bwabye, B.S.****

Obiettivo: Valutare le conseguenze sulla salute pubblica dei vaccini prodotti  con linee cellulari  fetali che contengono frammenti residuali di DNA umano fetale utilizzando approcci di laboratorio ed ecologici tra cui statistiche, biologia molecolare e genomica. Continue reading “Relazione Epidemiologica e Molecolare Tra la Produzione di vaccini e la Prevalenza dei Disturbi dello Spettro Autistico” »

LA REVISIONE DI COCHRANE SUL VACCINO HPV ERA INCOMPLETA ED HA IGNORATO IMPORTANTI EVIDENZE DI ERRORE.

Traduzione a cura di Giuditta Fagnani del gruppo di traduzioni C.LI.VA

The Cochrane Hpv vaccine review -

Vaccino contro la varicella vivo attenuato (VARILRIX,VARIVAX)

VARILRIX Polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso sottocutaneo Vaccino contro la varicella vivo attenuato ceppo OKA. Foglio Illustrativo e scheda tecnica.

VARIVAX, polvere e solvente per sospensione iniettabile [Vaccino della varicella (vivo)]. Foglio Illustrativo e scheda tecnica.

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Vaccino vivo contro il rotavirus (Rotarix, Rotateq)

Rotarix polvere e solvente per sospensione orale .Vaccino vivo contro il rotavirus. Foglio illustrativo e scheda tecnica.

RotaTeq, soluzione orale Vaccino del rotavirus, vivo. Foglio illustrativo e scheda tecnica.

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Vaccino pneumococcico (Pneumovax,Prevenar ,Synflorix)

PNEUMOVAX, flaconcino.  Vaccino pneumococcico polisaccaridico. Foglio illustrativo e scheda tecnica.

Prevenar 13 sospensione iniettabile.  Vaccino pneumococcico polisaccaridico coniugato (13-valente, adsorbito)  Foglio Illustrativo e scheda tecnica.

Synflorix sospensione iniettabile in siringa preriempita Vaccino pneumococcico polisaccaridico coniugato (adsorbito) Folgio illustrativo e scheda tecnica.

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