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Ipermedicalizzazione: La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai nessuno più è sano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Allora perché ci vogliono convincere che la SALUTE si fa con più medicine o con l’iper vaccinazione di massa?

Il termine “ipermedicalizzazione” produce i suoi danni non solo in termini di farmaci che si potevano evitare e che a lungo andare possono generare altri problemi, ma soprattutto in senso squisitamente psicologico: si condiziona una persona a sentirsi malata e questo causa più danni di quanto non si possa immaginare [1].

In una società orientata al consumismo molte case farmaceutiche cavalcano questa onda grazie al cosiddetto consumismo sanitario che vede la salute come una merce soggetta alle stesse leggi regolanti la compravendita di un qualsiasi altro prodotto.
In sostanza, tramite campagne di marketing studiate ad hoc, insinuano o fomentano un bisogno che potrà essere soddisfatto solo grazie all’acquisto di quel particolare medicinale [2].

Ma se da una parte si legge sui giornali una campagna contro l’acquisto eccessivo di farmaci da banco, dall’altra dobbiamo domandarci perché il Ministero della Salute tramite la legge 150/2000 [3] anziché investire sulla pubblicità alla GSK contro il meningococco B con la campagna MissingB (denunciata perché occulta ed ingannevole oltretutto [4]) non ha investito i soldi in prevenzione (non intesa solo come clinica o diagnostica) ma per fare comunicazione di come mantenere un buon stato di salute con corrette scelte alimentari, abitudini individuali e sociali che rispettano sia il nostro territorio che l’individuo stesso.
L’uso inappropriato degli antibiotici li fa diventare inefficaci: e se succedesse anche con l’ipervaccinazione? Chi può negarlo? Perché non prendiamo esempio da errori che stiamo commettendo con l’antibiotico-resistenza?
Abbiamo una responsabilità bioetica oggi per le nostre singole azioni.

 

Riepiloghiamo abbiamo:
– Mass media che influenzano menti proponendo rimedi acquistabili senza ricetta alla farmacia o ai supermercati.
– Medici che troppo spesso si limitano alla prescrizione solo di 3 principi attivi:
1) antibiotico (senza badare all’antibiotico-resistenza [6]
2) cortisone
3) antinfiammatorio/antipiretico

La 4^ opzione è la visita dallo specialista, che pone la persona a dover spesso affrontare spese importanti o tempi di attesa infiniti nella sanità pubblica.

La salute NON si ottiene con più medicine.
La salute è anche uno stato psicologico molto delicato che anche la rivista Toscana Medica suggerisce di NON ipermedicalizzare [5] (sperando che gli psicologi nelle scuole a contatto con i minori riflettano su quest’articolo).

La prevenzione NON significa solo farmaco o vaccino, lo Stato ha il dovere di promuovere migliori stili di vita, eliminare i pericoli tossici che attanagliano tutte le nostre terre e combattere in modo serio la mafia dei rifiuti tossici ambientali.

Finiamo con una citazione dello scrittore Aldous Huxley:

“La medicina ha fatto così tanti progressi che oramai più nessuno è sano” [7]

#salute

#PiùMedicineMenoSalute

#libertadiscelta

[1] http://www.unoduetre.eu/2013/09/12/ipermedicalizzazione-quando-il-sapere-diventa-un-ostacolo/

[2] https://eventi-notizie-comunicazione.loscoprinetwork.it/ipermedicalizzazione-quando-la-medicina-e-troppa/

[3] http://www.parlamento.it/parlam/leggi/00150l.htm

[4] https://www.corvelva.it/it/speciale-corvelva/le-comunicazioni/pubblicita-occulta-e-ingannevole-del-vaccino-bexsero-nella-campagna-informativa-missingb.html

[5] http://www.toscanamedica.org/87-toscana-medica/qualita-e-professione/843-qualche-freno-alla-ipermedicalizzazione-della-salute-mentale

[6] http://www.salute.gov.it/portale/antibioticoresistenza/homeAntibioticoResistenza.jsp

[7] https://generiamosalute.it/terzaeta_category/note-sullipermedicalizzazione-degli-anziani-2/

OMS: considerazioni sul consenso informato in vaccinazioni per minori di 6/17 anni

Considerazioni sul consenso nella vaccinazione di bambini e adolescenti di età compresa tra 6 e 17 anni

In tutto il mondo, i programmi di immunizzazione includono sempre più, nei loro programmi nazionali di immunizzazione, vaccini che hanno come obiettivo gruppi di età al di là dell’infanzia. Questo documento si rivolge ai responsabili del programma che stanno pianificando di introdurre vaccini per bambini più grandi e adolescenti di età compresa tra 6 e 17 anni1

Esso fornisce informazioni che dovrebbero essere prese in considerazione quando si preparano note di orientamento sul processo di consenso o per chiarire le domande degli operatori sanitari che forniscono le vaccinazioni. Il documento è tanto più importante perché questo gruppo di popolazione può presentarsi per la vaccinazione senza un genitore accompagnatore o un tutore legale.

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Apertura segnalazione sospetta reazione avversa.

Hai bisogno di fare una segnalazione di sospetta reazione avversa?

ECCO COME FARE:

sotto il link di riferimento.

 

 

COME COMPILARE LA SCHEDA

Per evitare che la scheda sia inutilizzabile prestare attenzione alla compilazione di tutti i campi richiesti.
I contatti del Centro Regionale Farmacovigilanza Toscana li trovate  qui

PERCHÈ SEGNALARE

Quando un farmaco/vaccino viene immesso in commercio sono noti solamente i dati di tollerabilità che derivano dagli studi clinici pre-registrativi.Questi ultimi generalmente consentono di evidenziare solo le reazioni più comuni.

Solo dopo la sua commercializzazione un farmaco/vaccino viene somministrato a un numero sempre più elevato di pazienti e quindi, attraverso la raccolta e la valutazione delle ADR, diventa possibile conoscerne più approfonditamente il rapporto beneficio/rischio.

La Farmacovigilanza è un’attività obbligatoria per legge, è prevista dalle Autorità sanitarie italiane e internazionali per cui i medici e gli altri operatori sanitari quasi per dovere deontologico sono tenuti a segnalare tramite apposite schede tutte le sospette reazioni avverse osservate (gravi, non gravi, attese ed inattese).
Per ulteriori informazioni ed elenco delle schede tecniche da consultare clicca qui

I TUOI DIRITTI

In caso di mancato adempimento agli obblighi previsti dal Decreto del Ministero della Salute del 30 aprile 2015, con particolare riferimento all’art. 22 , gli operatori sanitari incorrono nel reato di cui all’art. 328 c.p.

Nessun sanitario può rifiutarsi di fare una denuncia di Sospetta reazione avversa.

“Un intervento nel campo della salute non può essere effettuato se non dopo che la persona interessata abbia dato consenso libero e informato. Questa persona riceve innanzitutto una informazione adeguata sullo scopo e sulla natura dell’intervento e sulle sue conseguenze e i suoi rischi. La persona interessata può, in qualsiasi momento, liberamente ritirare il proprio consenso”.

Art. 5 della convenzione di Oviedo del 4/4/1997 (ratificata con L. 145/2001)

Per approfondimenti sul consenso informato e sull’obiezione attiva clicca qui .

Renitenza alle vaccinazioni obbligatorie: una stima

Diffondiamo un documento redatto dal comitato “Libertà di scelta”, di cui anche C.Li.Va. fa parte insieme a tantissime realtà italiane, sul numero stimato dei bambini non in regola con le vaccinazioni da 0 a 16 anni .

Il comitato , basandosi sui dati delle regioni dotate di anagrafe e che hanno comunicato il numero degli inadempienti , ha ricostruito un ipotetico dato nazionale:

– 1.266.100 minori fra 0 e 16 anni non sono in regola con le vaccinazioni obbligatorie

Un dato che certifica in maniera evidente di come i giornali e i media sottovalutino il fenomeno tenendo a sminuire la portata di chi si oppone a obblighi vaccinali e esclusioni scolastiche.

Un numero che deve far riflettere chi ha in mano il potere di decidere di obblighi sanitari e esclusioni scolastiche sulle possibili conseguenze sociali . Approvare il DDL 770 in questo momento comporterebbe l’esclusione di oltre 1 milione di studenti in tutta Italia

Infine il documento riporta una proiezione del numero di genitori e quindi delle famiglie che si troverebbero a fronteggiare esclusioni scolastiche e sanzioni economiche :

-1.772.540 genitori

Qualcuno cercando di scoraggiarci ci classifica come “due gatti” , i numeri ci dicono che non è così.

Ringraziamo il comitato per la libertà di scelta per il documento e invitiamo tutti a leggerlo

C.Li.Va.
Renitenza_alle_vaccinazioni_obbligatorie-_una_stima_IP4

Autoimmunità indotta da vaccino: il ruolo del mimetismo molecolare e della reazione crociata immunitaria

Testo:Vaccine-induced autoimmunity: the role of molecular mimicry and immune crossreaction

Traduttori: Viviana Mioranza, Claudio Andreini

Vaccine_induced_autoimmunity_the
ITA-Vaccine_induced_autoimmunity_trad

L’Interleuchina-4 media i danni neurocomportamentali ritardati indotti dalla vaccinazione neonatale contro l’epatite B che coinvolge la down-regulation del recettore IL-4 nell’ippocampo

Traduzione C.Li.Va

Traduttore: Claudio Andreini

ESTRATTO

Abbiamo precedentemente verificato che la vaccinazione neonatale contro l’epatite B ha indotto neuroinfiammazione ippocampale e alterazioni del comportamento nei topi. Tuttavia, l’esatto meccanismo di questi effetti rimane poco chiaro. In questo studio, abbiamo osservato che la vaccinazione neonatale contro l’epatite B ha indotto una risposta nella citochina antinfiammatoria della durata di 4-5 settimane sia nel siero che nell’ippocampo, principalmente indicata dagli elevati livelli di IL-4. Tre settimane dopo il programma di vaccinazione, tuttavia, il vaccino contro l’epatite B (HBV) ha mostrato una neuroinfiammazione ritardata dell’ippocampo. Nella periferia, IL-4 è la principale citochina indotta da questo vaccino. Le analisi di correlazione hanno mostrato una relazione positiva nei livelli di IL-4 tra siero e ippocampo nel gruppo con HBV. Quindi, abbiamo studiato se la sovraesposizione neonatale sistemica a IL-4 influenza cervello e comportamento. Abbiamo osservato che i topi a cui è stato iniettato per via intraperitoneale IL-4 di topo ricombinante (mIL-4) durante la prima fase della vita presentavano una neuroinfiammazione e compromissione della funzione cognitiva simili a quelle indotte dalla vaccinazione neonatale dell’epatite B. Successivamente, il meccanismo alla base degli effetti di IL-4 sul cervello nei topi è stato esplorato utilizzando una serie di esperimenti. In breve, questi esperimenti hanno dimostrato che IL-4 media i danni neurocomportamentali ritardati indotti dalla vaccinazione neonatale dell’epatite B, che comporta la permeabilità della barriera ematoencefalica (BBB) neonatale e la down-regulation del recettore IL-4. Questa scoperta suggerisce che gli eventi clinici riguardanti la sovraesposizione neonatale a IL-4, compresa la vaccinazione neonatale dell’epatite B e l’asma allergica nei neonati umani, possono avere implicazioni avverse per lo sviluppo del cervello e della funzione cognitiva.

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Evoluzione della sclerosi multipla in Francia dall’inizio della vaccinazione per epatite B

Evolution of multiple sclerosis in France since the beginning of Hepatitis B vaccination D. Le Houézec 2014

Traduzione: Alessandra Divita

Pubblicazione anno: 2014

Testo tradotto:

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Più visite al Pronto Soccorso o ricoveri ospedalieri nelle femmine dopo la vaccinazione MMR dei 12 mesi

Più visite al Pronto Soccorso o ricoveri ospedalieri nelle femmine dopo la vaccinazione
MMR dei 12 mesi, ma nessuna differenza dopo le vaccinazioni somministrate nel
periodo precedente.

Anno pubblicazione: 2014

Traduzione: Caludio Andreini

Testo tradotto:

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